Dipendenza da tabacco: cosa succede al corpo quando smetti di fumare? Scopriamolo

Il fumo è una dipendenza. Ma cosa succede al nostro corpo quando smettiamo di fumare? 

teschio fumo
teschio fumo da Pixabay

Tra i vizi o le abitudini più dannose, il fumo è sicuramente tra i primi posti. Ormai conosciamo tutti i danni che può causare il fumo al nostro organismo, troppe volte irreversibili. Note sono anche le conseguenze estetiche del fumo, dalla pelle ai denti. Insomma, fumare non comporta assolutamente nessun vantaggio, ed anche in termini economici risulta essere un costo notevole. Se calcoliamo in media, un pacchetto di sigarette al giorno, smettere di fumare ci consentirebbe di risparmiare quasi duemila euro all’anno.

Le modifiche del nostro organismo senza il fumo: una ripresa è possibile

polmoni fumo
polmoni fumo da Pixabay

Il nostro organismo si modifica nel tempo, fumando. Il processo di recupero, infatti, dopo aver smesso, può essere molto lento. Inoltre, il rischio di cadere in tentazione risulta essere davvero elevato. Alcuni processi, come già detto hanno bisogno di tempo per regolarizzarsi, mentre altri, hanno una ripresa estremamente veloce.

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Quando smetti di fumare, dopo soli venti minuti, diminuiscono i battiti cardiaci (che il fumo altera), la pressione sanguigna torna alla normalità ed anche la circolazione migliora sensibilmente. Entro ventiquattro ore, invece, migliora il livello di ossigeno nell’organismo. Questo accade perché il corpo inizia ad espellere le quantità di monossido di carbonio accumulate fumando. Ventiquattro ore dopo diminuiscono i rischi legati ai problemi cardiaci ed anche l’attività fisica viene svolta in modo più fluido ed efficace.

Sono sufficienti quarantotto ore, a migliorare sono le papille gustative e l’olfatto, anch’esse infatti subiscono alterazioni in conseguenza al fumo. Dopo tre giorni, i livelli di nicotina saranno esauriti, rendendo possibili, però, i sintomi dell’astinenza. Resistete!

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Dopo tre mesi miglioreranno ulteriormente le funzioni respiratorie, quelle cardiovascolari. L’esercizio fisico sarà svolto in maniera sempre meno faticosa e nelle donne, aumenteranno le possibilità di fertilità. Dopo sei mesi, un ex fumatore sarà perfettamente in grado di affrontare gli avvenimenti stressanti senza dover ricorrere alla nicotina. Nove mesi dopo aver smesso di fumare i polmoni avranno raggiunto un buono stato di guarigione e saranno assenti muchi e tosse, conseguenze del fumo.

Tre anni dopo aver smesso i rischi di malattie cardiache o cardiovascolari, ictus, bronchiti e polmoniti, saranno pari a quelle di un non fumatore. Con il passare del tempo tutti i rischi diminuiranno, la qualità della vita subirà un notevole e significativo cambiamento ed anche le vostre finanze saranno in ottimo stato.