Ritorna l’ora legale: quali sono le conseguenze per la salute

Domenica 27 marzo ritorna l’ora legale, si spostano le lancette avanti di un’ora e si dorme di meno: quali sono le conseguenze per la salute?

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Donna che tiene in mano un orologio (Unsplash)

Domenica 27 marzo ritorna l’ora legale, si spostano le lancette avanti di un’ora e si dorme di meno: quali sono le conseguenze per la salute? Anche soltanto un’ora di sonno in meno incide sul nostro fisico. È anche vero che si dorme di meno soltanto domenica, quindi un giorno solo, ma per abituare il corpo al nuovo ciclo circadiano ci vuole tempo, e le conseguenze non sono leggere.

L’ora legale nasce in Germania, nel 1916, durante la Prima Guerra Mondiale. La nazione adottò questa tecnica per risparmiare carburante, poi seguita da tutti gli altri Paesi d’Europa e, infine, dal resto del mondo. Ancora oggi, dopo più di 100 anni, l’ora legale fa discutere. Molti la vorrebbero abolire, ma il risparmio c’è, anche se piccolo: si parla di 100 milioni di euro all’anno, lo 0,2% del totale. Ma allora conviene?

Le conseguenze per il corpo e la salute quando si spostano le lancette

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Braccia attorno all’orologio (Unsplash)

Il risparmio energetico, come accennato, esiste, eppure è ben poca cosa. Soprattutto oggi, quando, in estate, il risparmio sulla luce viene compensato dall’uso del condizionatore. Ma oltre a interferire sul consumo energetico, l’ora legale incide anche sulla salute e sui ritmi circadiani dell’uomo. Per questo motivo potrebbe essere abolita, anche se ormai sono anni che se ne discute. Chiesta la rimozione da parte dei Paesi scandinavi, prima, per via delle lunghissime giornate estive.

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Ora è richiesta l’abolizione anche da parte dei Paesi dell’Europa meridionale, tra cui l’Italia. La Commissione Europea sta prendendo in considerazione di toglierla per sempre, cercando di allineare ora solare per le nazioni a settentrione, e ora legale per quelle a meridione. Anche soltanto un’ora di riposo in meno incide parecchio sul nostro bioritmo. Il nostro orologio interno va in confusione e ciò ha un impatto negativo sul nostro corpo.

Diversi studi hanno osservato quanto lo scambio di orario incida parecchio sul rischio di infarto. Nei tre giorni successivi al cambio di ora, ogni anno, si nota un picco di infarti tra la popolazione. Inoltre, si è riscontrato un aumento di emicranie e di incidenti sul lavoro nei primi giorni, dati proprio dal cambio di orario.

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Il disallineamento circadiano condiziona le funzionalità del cervello e incide sull’umore e sul flusso sanguigno. In questo caso, un’ora in meno di sonno e il cambio di luce comportano numerosi cambiamenti sull’organismo. Inoltre, la prima settimana del cambio di ora, comporta maggiore affaticamento e sonno. Le persone si sentono più stanche e sono meno produttive. Per riallineare il ritmo circadiano ci vuole tempo, ma intanto la nostra salute ne ha risentito. Insomma, ora legale sì o no?