Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, la situazione è sconcertante: mai visto nulla di simile

Un rapporto sullo stato dell’Ambiente nel 2021 ha rivelato una verità drammatica sul nostro futuro

Canguro
Canguto-foto pixabay judithscharnowski

Il rapporto sullo stato dell’Ambiente, redatto in Australia, ha portato a galla qualcosa di davvero terribile.

In cinque anni più di 100 specie di mammiferi saranno estinte. Questa analisi era stata condotto l’anno scorso ma il governo precedente in Australia non l’aveva pubblicata per timore di ripercussioni elettorali.

Questa analisi viene condotta ogni cinque anni dal governo laburista australiano che fotografa la situazione ambientale nel paese.

Il rapporto sullo stato dell’Ambiente del 2021 è stato insabbiato

Koala
Koala-foto pixabay annyksphotography

Questo rapporto redatto nel 2021 ha previsto l’estinzione di almeno 100 specie di mammiferi a causa della distruzione del loro habitat naturale. I motivi sono dovuti allo spazio riservato per il pascolo di ovini e bovini. E poi circa 6,1 milioni di ettari di foresta sono stati cancellati dal 1990 a oggi.

A causa della deforestazione l’Australia ha registrato la terza riserva più grande di carbonio organico nel suolo. I cambiamenti peggiori si sono verificati negli ultimi 5 anni.

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Sono 202 le specie animali e vegetali che sono state dichiarate minacciate. In Australia al momento sono presenti più specie vegetali stranieri che autoctone.

Sono stati registrati anche scarsi miglioramenti anche riguardo alle specie per le quali è prevista un’assistenza specifica e la situazione è destinata a peggiorare. Bisogna poi tenere conto dei numerosi incendi che hanno distrutto il paese uccidendo e facendo fuggire centinaia di animali.

Le conseguenze del cambiamento climatico

Il cambiamento climatico ha sicuramente inciso molto sulla situazione. L’acidificazione degli oceani è un fenomeno aumenta l’acidità delle acqua a causa dell’assorbimento di anidriade carbonic,a che si sta intensificando per le emissioni di CO2 prodotte dalle attività degli essere umani.

La minaccia più grande è alla barriera corallina che sta subendo uno sbiancamento massiccio sin dal 2017.

L’innalzamento del livello del mare è una minaccia per il Parco nazionale di Kakadu che nel 1981 fa parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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Nel rapporto si parla anche del rischio che corre il patrimonio indigeno a causa degli interventi sul territorio e dagli effetti del cambiamento climatico. Già molto del patrimonio è stato distrutto, come la Gola di Juukan che erano grotte scavate nella roccia, sacre per gli aborigeni e nel 2020 sono state distrutte dal minerario Rio Tinto per estrarre del minerale di ferro.

Questi dati sono drammatici e hanno suscitato non poco scalpore nel Paese, rafforzando la tendenza ambientalista degli elettori. Di fatti i politici stanno ponendo le loro priorità alle questione che riguardano il cambiamento climatico.