Coccodrillo avvistato in Italia, questa la zona interessata: “È stato terribile”

In Italia è stato avvistato un coccodrillo, a raccontarlo è stato un testimone che sotto choc ha spiegato l’evento. 

Coccodrillo
Coccodrillo-foto pixabay budgme

Un coccodrillo è stato avvistato in Italia è molto raro che questo rettile si trovi nel nostro paese considerato che vivono nelle aree equatoriali e tropicali. Si trovano maggiormente vicini a fiumi e laghi nelle zone paludose e raramente questi animali si spingono in mare ma può capitare. I coccodrilli si trovano soprattutto in Australia, Africa, Asia e America.

Questi rettili sono altamente pericolosi, sono veloci, estremamente agili nonostante la stazza che potrebbe ingannare. Hanno una visione periferica che gli permette di inseguire con lo sguardo la preda in tutte le direzioni senza muovere la testa o i corpo. Possono rilevare le loro prede grazie a dei sensori di pressioni che hanno nelle mascelle che gli consentono di percepire le onde di pressione nell’acqua.

Un coccodrillo è stato avvistato in Italia: dove e perché

Coccodrillo
Coccodrillo-foto pixabay miniformat65

È estremamente raro imbattersi in uno di questi rettili letali in Italia, eppure un testimone ha affermato di aver visto un esemplare nella campagne tra Francavilla Fontana e Villa Castelli in provincia di Brindisi. L’uomo ha scattato una foto all’animale e poi è scappato via per la paura. Il cittadino ha spiegato di essersi addentrato tra le campagne quanto ha udito un rumore simile a un fruscio e dopo essersi girato si è trovato faccia a faccia con l’animale.

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Ha affermato che non gli sembrava pericoloso o intento ad attaccarlo in alcun modo ma era di grandi dimensioni. La presenza di questo animale nel Mediterraneo è davvero misteriosa. A questo punto è possibile incontrare ogni genere di animale in ogni punto della terra anche se non è il loro habitat naturale.

Perché questo animali è arrivato in Italia

Probabilmente le ipotesi della presenza di questo rettile in quel luogo sono due principalmente. La prima è che l’animale sia scappato da uno zoo o parco protetto, e la seconda seppure molto difficile da credere è che l’animale sia riuscito in qualche modo a raggiungere tramite l’acqua quella zona arrivando da chissà dove.

È il secondo caso rilevato in Puglia di un animale “straniero” che si aggira indisturbato tra le campagne della regione. Un anno fa infatti nelle campagna di Bari era stata avvistata una pantera che si era invece rivelata una serval che è un felino ancora più raro originario del Nordafrica e diffuso nei paesi subsahariani. Non è considerato un animale pericoloso per l’uomo, caccia animali piccoli come roditori o uccelli. Tuttavia la sua presenza in Puglia era totalmente ingiustificata.

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D’altronde non sono rari i fenomeni del genere, in questi ultimi anni si stanno verificando casi davvero strani riguardanti gli animali esotici o marini. Come l’avvicinamento degli squali alla riva in Australia e America a causa del riscaldamento globale che rende l’acqua più calda e torbida. Non è un segreto infatti che in quelle zone siano aumentati gli attacchi da parte degli squali.