Dita in acqua, perché raggrinziscono? Da bambino ti hanno sempre mentito

Perché le dita in acqua raggrinziscono? Sicuramente ve lo sarete chiesti almeno una volta nella vita. 

Mano
Mano-foto pixabay geralt

Tutti almeno una volta nella vita si sono chiesti perché le dite raggrinziscono quando si sta troppo in acqua. Probabilmente da bambini quando domandavate questo ai vostri genitori vi hanno sempre mentito. Chi non è incuriosito dalle rughette strane che appaiono sulle dite dopo aver trascorso tanto tempo in acqua. In quel momento le dita stanno svolgendo una funzione precisa.

Si tratta di una reazione del nostro corpo che dopo tanto tempo in ammollo rende la pelle grinzosa. Ci vuole del tempo prima che il corpo arrivi a scatenare questa reazione e lo fa per un motivo. Inizialmente si pensava che fosse un modo di di scambiare l’acqua tra interno e l’esterno del corpo tramite osmosi ma non era così.

Perché le dita raggrinziscono in acqua

Dita raggrinzite
Dita raggrinzite-foto pixabay babdane

L’uomo si è evoluto moltissimo nel tempo, adattandosi alle varie ere che ha attraversato. Solo facendo così è riuscito a sopravvivere tutti questi anni, con l’adattamento. Per la nostra specie è fondamentale adattarsi per evitare l’estinzione. Perciò vengono sviluppate soluzioni pratiche per ogni situazione che le richiede.

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Gli studi sul fenomeno delle dita raggrinzite è in corso da molti anni. Negli anni ’30 gli studiosi hanno rilevato che chi aveva danni al sistema neuronale non sviluppava le dita raggrinzite in acqua. Questa informazione si è rivelata molto importante nel determinare il motivo per cui accade questo. Attivare le dita grinzose è un fenomeno molto utile, serve ad afferrare gli oggetti bagnati senza che scivolino via.

Questo è stato dimostrato da uno studio condotto del 2013 all’Università di Newcastle. Riuscire ad afferrare in modo corretto senza che scivoli via, un oggetto sommerso e bagnato può essere di vitale importanza in una situazione di pericolo in fondo al mare per esempio.

Studi più recenti hanno confermato questa verità e ha spiegato inoltre che si tratta di un processo attivo. Ossia che è il nostro corpo a dare inizio a questa trasformazione della pelle. Quindi non è una risposta passiva all’ambiente in cui ci troviamo. Per altro la sensibilità tattile non diminuisce affatto in queste condizioni, quindi non si perde precisione o sensibilità.

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Questa reazione è quindi più complessa di quello che potevano immaginare e ha un ruolo ben preciso. Da piccoli ci facevano credere che quando le dita si raggrinzivano voleva dire che eravamo stati troppo in acqua e il nostro corpo non poteva più sopportarlo.