Imu sui terreni quando diventa obbligatoria pagarla: multe salatissime per i trasgressori

Alcune categorie di soggetti sono esentati dal pagamento dell’Imu sui terreni, ecco il motivo. 

Terreno
Terreno-foto pixabay alohamalakhov

Il pagamento dell’Imu non è circoscritto solamente ai possessori di fabbricati, ma anche ai proprietari di terreni. C’è chi deve pagare l’imposta municipale unica e chi invece è esonerato. L’onere al pagamento di questa tassa dipende però non solamente dalla caratteristiche tipiche del bene immobile ma anche da quelle del proprietario.

In base al possesso di terreni agricoli e montani o per coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, ci sono diverse esenzioni. Se si rientra in quelle categoria è importante conoscerle per poter risparmiare soldi. La legge decide chi deve pagare l’Imu sui terreni in base ai requisiti soggettivi e anche oggettivi.

Chi deve pagare l’Imu sui terreni

Terreno pagare Imu
Terreno pagare Imu-foto pixabay skitterphoto

L’Imu è l’imposta municipale unica ed è un tributo del sistema tributario italiano di tipo patrimoniale. Viene applicato sul componente immobiliare del patrimonio. È stata introdotta nella legislazione con il governo Berlusconi IV. L’Imu deve essere pagata dai seguenti soggetti: proprietario del terreno o dell’area fabbricabile, titolare di un diritto reale sul terreno, locatorio che ha stipulato contratto di leasing e concessionario di aree demaniali.

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Per quanto riguarda la cifra da pagare ogni anno per i terreni bisogna basarsi sul reddito domenicale che risulta presso il catasto, rivalutato poi del 25% e moltiplicato per 135. Su tale somma poi si attua anche l’aliquota prevista dal Comune dove si trova il terreno.

Per le aree fabbricabili la base imponibile è strettamente legata al valore commerciale che dipende dall’area di ubicazione, dalla destinazione d’uso consentita, dall’indice di edificabilità e dai prezzi medi di mercato relativi alle vendite recenti di zone similari. Ogni Comune è libero di prevedere i valori venali in comune commerci.

Sui terreni agricoli i proprietari sono esonerati dal pagamento dell’Imu, solamente quando i terreni sono posseduti e coltivati da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali. Questi devono essere iscritti alla previdenza agricola dell’Inps e devono svolgere attività dirette alla coltivazione del fondo alla silvicoltura e funghicoltura o allevamento di animali.

Non paga nemmeno chi ha terreni ubicati nei Comuni delle isole minori o che hanno una immutabile destinazione agro-silvo-pastorale e sono quindi proprietà di collettiva indivisibile. Infine non pagano i terreni che si trovano in aree montane o collinare ubicate nei Comuni elencati nella Circolare n.9/1993 del Ministero dell’Economia e Finanze.

Se il terreno è in comproprietà tra più soggetti, ognuno di loro è obbligato al pagamento in proporzione al valore della propria quota. Le esenzioni o agevolazioni di un comproprietario non si applicano agli altri. Di recente però un’Ordinanza della Corte di Cassazione ha stipulato che il proprietario di un terreno deve pagare l’Imu anche se l’area è occupata dal Comune.

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Anche le aree fabbricabili che sono destinate a fini edificatori devono pagare l’Imu. Il versamento spetta alle stesse categorie dei soggetti che devono pagare la tassa sui terreni. Ma il requisito dell’edificabilità rileva per la sola determinazione del valore dell’area. Quindi se il Comune prevede l’edificabilità per una certa area deve dare per forza comunicazione agli interessati tramite raccomandata. Nel caso contrario, se il contribuente paga l’Imu senza considerare il maggior valore del suo terreno allora non può essere sanzionato.