Siccità in Italia: queste regioni hanno finito la riserva d’acqua: situazione fuori controllo

Alcune regioni italiane hanno finito le riserve di acqua a causa della siccità che sta caratterizzando questo periodo.

Siccità
Siccità-foto pixabay stevepb

In questo periodo l’Italia sta soffrendo molto per la siccità, alcune regioni hanno anche esaurito già le riserve d’acqua. Nello specifico al nord dove i governatori hanno invitato i cittadini a usare l’acqua con molta attenzione. L’allarme siccità rimane alto nelle regioni del nord nonostante le previsioni di pioggia dei prossimi giorni.

L’acqua e le riserve sono ridotte ai mini termini a causa di un assenza di rovesci anche durante il periodo invernale e questo caldo torrido che sta caratterizzando questa estate. Le regioni italiane che hanno terminato le riserve d’acqua sono il Piemonte e il Veneto. Ma anche in Emilia Romagna e Lombardia è allarma con il fiume Po che è al minimo storico e la risalita del cuneo salino che è arrivato a 21 km. Anche la Liguria e la Toscana non sono da meno.

Alcune regioni italiane hanno finito le riserve di acqua

Crisi acqua
Crisi acqua-foto pixabay mumtahina01

“Bisogna salvare ogni litro di acqua potabile perché le riserve sono terminate”. Queste sono le parole usate dall’Assessore all’Ambiente del Piemonte. La situazione è preoccupante. anche l’Alessandrino è in difficoltà. In Piemonte sono stati fatti duemila interventi con le autobotti ma ci sono tanti turisti e la situazione va di male in peggio. L’emergenza sta però accelerando i progetti contro la dispersione delle acqua.

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Bisogna abbattere la dispersione sul 33% in media che è ancora troppo alta. Più si sale in montagna e più sono alte le percentuali di dispersione che superano il 60%. In pianura si raggiunge il 20% e meno. Occorre sostituire le tubature dove gli acquedotti hanno oltre 50 anni.

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Anche il Veneto è in forte crisi, non piove da più di 5 mesi e quindi bisogna fare un uso responsabile dell’acqua. Bisogna evitare gli sprechi non necessari come pulire l’auto, irrigare i giardini e riempire le piscinette di casa. Ci sono zone con una dispersione di acqua del 70-80% che necessitano interventi. In tutta Italia la situazione è più o meno simile, siamo in bollino ultrarosso e la crisi idrica è ormai una certezza conclamata.