Vespa orientalis, nuovo rischio in Italia: luoghi degli avvistamenti

La vespa orientalis sta circolando indisturbata in Italia, esponendo tutti a rischi importanti. 

Calabrone orientale
Calabrone orientale-foto pixabay erik_karits

Tutte le vespe sono un potenziale pericolo, ma in particolare la vespa orientalis pare essere tra le specie più rischiose per noi. Questa tipologia appartiene alla famiglia delle vespe ed è simile al calabrone europeo. In quest’ultimo periodo la vespa si sta ampliando in tutta Italia rapidamente. Inizialmente si trovava più al Sud, ma ore sta viaggiando ovunque seminando paura nella popolazione.

Questa specie è molto aggressiva ed è in grado di sterminare intere comunità di api millifere e creare grossi danni alle coltivazioni. Fa parte poi dell’ordine degli imenotteri e quindi rappresenta ancora di più un pericolo per le persone allergiche. L’ultimo avvistamento di questo insetto è avvenuto a Roma, a segnalarne la presenza è stata una donna di Monteverde che rientrando dalle vacanze è stata costretta a rivolgersi agli esperti per debellare un nido di calabroni orientali sul suo balcone.

Tornano le vespe orientalis e il paese trema

Vespa orientalis
Vespa orientalis-foto pixabay ralphs_fotos

Le vespe orientalis non si vedevano dagli anni ’40. Questa tipologia di vespa si nutre di rifiuti organici e in putrefazione come gli avanzi di carne per esempio. Può essere attratta quindi dall’immondizia. A Roma potrebbe essere arriva perché attratta dai rifiuti che si trovano ad ogni angolo delle strade. Anche l’anno scorso erano state avvistate a Salerno nel centro storico dove hanno sterminato le api portate in città con il progetto Save Bee Queen.

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La vespa orientalis è stata segnalata anche a Grosseto, Genova e Trieste nelle zone del centro. Già nel 2017 era stata segnalata. Roma sarebbe quindi l’ultima tappa dove è stata avvistata. Certamente non è una specie che può minacciarci ma comunque averla nella nostra quotidianità sicuramente non ci rende sereni.

Questo esemplare di vespa è diversa dalle comuni vespe a cui siamo abituati in Italia. Per questo motivo la sua presenza può preoccupare e indurre le persone a segnalarle. Non è più grande di una qualunque vespa e si riconosce grazie alla colorazione rossiccia interrotta da una banda gialla sull’addome.

Essendo un imenottero le persone più a rischio sono quelle allergiche normalmente al veleno d’api, vespe e calabroni. Il veleno di questa vespa è simile a quello del calabrone ma la specie è più aggressiva ed è in grado in infierire con punture multiple se disturbata. Inoltre questo imenottero svolge la sua attività di giorno, anche a metà pomeriggio pertanto è facile incontrarle.

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Il calabrone orientale nidifica in cavità e intercapedini del terreno, degli alberi o anche dei muri. Pertanto ogni grande vaso e ogni condotto non usato potrebbero essere luoghi interessanti per loro. Le coltivazioni sono poi a rischio a causa della tempra predatoria di questi insetti che spingono le api a scappare via mentre producono il miele.