Minatrice serpentina, come riconoscerla per tempo e salvare i propri agrumi

Ci sono molti insetti che possono colpire gli agrumi e causare anni al raccolto, tra questi c’è la minatrice serpentina.

Foglie minatrice serpentina
Minatrice serpentina-foto instagram @giamp.flo

Avete mai sentito parlare della minatrice serpentina? Si tratta di un lepidottero che in fase larvale scava gallerie all’interno delle foglie. Le gallerie si possono vedere dall’esterno delle foglie perché sono sottili. Sembrano disegni curvilinei di colore chiaro. Si vedono maggiormente sulle foglie verdi delle piante di limone o arancio. Questo insetto si riproduce rapidamente nelle zone a clima mite e questo può causare danni agli agrumeti.

Ci sono diverse strategie di agricoltura biologica che possono aiutare a prevenire e contrastare questo parassita. Questi parassiti si possono combattere con fertilizzanti ma non solo, ci sono anche molti metodi naturali che possono davvero tornare utile. È fondamentale tenere questi insetti lontani dal raccolto.

Cos’é la minatrice serpentina e come liberarsene

Foglia
Foglia-foto instagram @saruzz65

La minatrice serpentina è un lepidottoro che ha origine nel Sud-est asiatico. È apparso in Italia per la prima volta negli anni ’90. Non bisogna però confonderla con la mosca minatrice che è un dittero. In un anno la minatrice degli agrumi riesce e realizzare diverse generazioni. Sono velocizzate dalle temperature alte comprese tra i 26 e 29°. Spesso queste sono le condizioni delle zone di coltivazione degli agrumi.

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L’insetto adulto di questa specie è lungo 3 mm e ha ali anteriori argentate e frangiate. Depone le uova sulle foglie, lungo la nervatura mediana di entrambe le pagine per un numero di massimo 100. Da ogni uovo trasparente si sviluppa una larva giallo-verdastra lunga circa 3 mm. Nella prima fase penetra nel tessuto fogliare cibandosi di esso.

Ci sono poi larve più mature che tessono ragnatele tre le foglie per incrisalidarsi, ossia per passare allo stadio intermedio tra larva e adulto. Infine si assiste poi allo sfarfallamento dell’adulto che avviene in tarda primavera, intorno a maggio e giugno in base alla latitudine e alle zone. Sono circa 13 le generazioni che può arrivare a creare la minatrice serpentina, in base all’andamento stagionale.

La presenza della minatrice serpentina è riconoscibile sulle foglie, la larva infatti provoca sottili gallerie ricurve sottocuticolare e di colore argentato con dentro una linea mediana scura. L’insetto non attacca solamente le foglie, ma anche i rametti e i frutticini provocando danni notevoli.

Le larve di secondo stadio invece provocano danni secondari con i loro fili siricei attaccati su foglie già compromesse. La conseguenza è la fotosintesi clorofilliana che risulta compromessa e ridotta. E questo comporta poi un calo di produzione e un aspettato stentato e sofferente della pianta.

Il danno sui frutti invece è diretto alla buccia che si riempie ben presto di erosioni a forma di gallerie ricurve che possono far entrare patogeni. La minatrice serpentina è considerata quindi uno dei peggiori parassiti del limone ma può attaccare tutti gli agrumi. Per prevenire l’attacco di questo insetto bisogna praticare concimazioni equilibrate evitando però gli eccessi di azoto. Si possono usare prodotti di origine naturale come letame, composto e pollina.

Bisogna poi effettuare una potatura equilibrata che arieggi le chiome abbastanza. E poi l’uso di tessuto non tessuto per avvolgere le piante giovani in primavera come protezione meccanica dell’insetto. Bisogna evitare invece trattamenti insetticidi attorno agli agrumi e favorire invece la biodiversità.

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Un ottimo insetticida naturale contro la minatrice serpentina è l’olio dei semi di neem e in generale tutti i prodotti che contengono azadiractina. Può essere utile anche l’olio bianco vegetale di soia e tutti gli oli minerali. Negli agrumeti poi si possono mettere delle trappole a feromoni che sono efficaci. In pratica il feromone femmile attira gli esemplari maschi che rimangono attaccati al disco adesivo e si riduce la riproduzione.