Pappagallini verdi invadono le città: cosa sta succedendo e perché

I pappagallini verdi stanno invadendo la città di Roma. La presenza di questi volatili esotici aumenta a vista d’occhio.

Pappagallo
Pappagallo-foto pixabay saragraphika

A Roma si sta verificando un’invasione di pappagallini verdi. S’incontrano ovunque, nei parchi della città, a Villa Borghese, Villa Ada o anche il Parco della Caffarella. E persino nei giardini privati e terrazzi si posano queste splendide creature. Non si capisce il motivo di questo comportamento da parte di questi animali esotici. Questa specie sicuramente non è originaria dell’Italia, probabilmente sono stati liberati in natura per evitare le sanzioni.

A Roma nello specifico sono stati avvistate due specie di pappagallini, il parrocchetto monaco che arriva dall’America del Sud e predilige le palme e il parrocchetto dal collare originario dell’India che predilige platani e pini. A Roma entrambe le specie si stanno moltiplicando a vista d’occhio, il motivo è che nelle aree verdi e sui balconi trovano cibo e di conseguenza prosperano. Tuttavia la loro presenza in un ambiente diverso da quello originario, sta causando problemi a molte specie autoctone.

A Roma le specie di pappagallini si sono diffuse dappertutto

Pappagalli
Pappagalli-foto pixabay pexels

Negli ultimi anni a Roma sono entrate a far parte dell’ecosistema molte specie alloctone, ossia originarie di un altro territorio. Nello specifico parliamo dei pappagallini ma anche delle nutrie e punteruoli rossi. Questi animali possono alterare interi ecosistemi devastandoli. Sono circa 10.000 le specie che si sono introdotte nel nostro continente provenendo da altre parti. A livelli mondiale il 10% dei mammiferi e il 30% degli uccelli indicati nella lista rossa dell’IUCN sono minacciati dalla presenza di animali stranieri.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Talee di agosto, le migliori da realizzare sono queste: risultati incredibili

Tornando ai pappagalli, sono migliaia quelli che si aggirano per la città. Complice di questo è anche un clima sempre più tropicale di Roma ma di tutta l’Italia. Le due specie di pappagallini diffusi provengono in parte dall’Asia e in parte dall’America Latina. Ormai si sono perfettamente ambientati questi pappagalli, sono in grado di riprodursi velocemente e con successo.

Ma sono altre tre le specie di pappagallini diffuse in altre regioni d’Italia, come il parroccheto di Alessandro, gli inseparabili di Fischer e anche l’amazzone dalla fronte blu. Le colonie raggiungono anche le centinaia di esemplari. Questi pappagalli però stanno causando danni a specie autoctone come i Picidi come il picchio rosso e quello verde. Il motivo è che entrano in competizione specialmente per l’occupazione delle cavità adatte alla nidificazione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Vespa killer, la puntura è letale: ti diciamo come riconoscere il nido

Però spesso i pappagalli sono anche cacciati da predatori urbani come gazze, cornacchie e taccole. Oppure anche gatti, topi e ratti. A Genova per esempio questi predatori hanno limitato l’espansione di questi uccelli. In Italia sono 3.000 le specie alloctone che sono state introdotte, di cui circa la metà sono animali. Questa è una delle tante conseguenze del riscaldamento globale e fino a che sono uccelli è ancora tutto sotto controllo, ma quando si diffonderanno ghiri e tapiri allora forse si comincerà a pensare di dover contrastare in modo netto i cambiamenti climatici.