Pesci tropicali del canale di Suez: è allerta per la regione Sicilia

Sono entrate nel Mediterraneo 4 specie aliene di pesci. Possono essere velenosi in caso di ingestione o infliggere morsi dolorosi. 

Pesce scorpione
Pesce scorpione -foto pixabay arhnue

Alcuni pesci tropicali sono entrati nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez e sono un potenziale rischio per tutti noi. Parliamo del pesce palla maculato, pesce coniglio striato e scuro e anche il pesce scorpione. Sono di origine tropicale questi pesci e sono stati avvistati in Sicilia. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio nazionale delle ricerche, hanno lanciato una campagna dal nome “Attenti a quei 4”.

Lo scopo della campagna è di mettere in guardia le persone su questi pesci potenzialmente pericolosi. Ognuno di questi esemplari ha delle caratteristiche specifiche e riconoscibili, il che ci rende più facile accorgerci della loro presenza. Hanno dei tratti distintivi a livello fisico, come macchie e sporgenze. Alcune di queste specie sono ritenute altamente velenose se ingerite.

Le specie di pesci velenosi entrati nel Mediterraneo

Pesce coniglio
Pesce coniglio-foto pixabay chopin92

Sono molte le specie aliene entrate nel Mediterraneo tramite il canale di Suez. Per esempio il pesce palla maculato, chiamato anche lagocephalus sceleratus. È stato segnalato la prima volta in Italia nel 2013 e si riconosce per le sue macchie scure sul dorso grigio-argenteo. Questa specie possiede una fortissima neurotossina che la rende molto tossica al consumo anche dopo la cottura. Ha poi una possente dentatura con cui può infliggere morsi molto dolorosi.

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C’è poi il pesce scorpione detto anche pterois miles che è stato segnalato già nel 2016 ed è una delle specie più invasive al mondo. Ha colonizzato gran parte delle coste Atlantiche occidentali con conseguenti impatti ecologici. Questa specie è commestibile ma occorre fare attenzione alle spine che possono causare punture dolorose anche dopo due giorni dalla morte dell’animale.

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Infine c’è il pesce coniglio scuro e il pesce coniglio striato. Sono chiamati siganus luridus e siganus rivulatus e sono stati segnalati in Italia nel 2003 e anche nel 2015. Sono specie erbivore ma invasive, si possono mangiare ma bisogna fare attenzione anche in questo caso alle spine che possono causare punture dolorose anche dopo la morte dell’animale.