Razzo cinese in caduta sulla terra. I rottami sono già entrati nell’atmosfera

Il rottame del razzo cinese è entrato nell’atmosfera nel cielo della Malesia. Quali sono le conseguenze. 

Razzo
Razzo-foto pixabay wikilmages

Un razzo cinese è in caduta sulla terra, si tratta del più grosso oggetto a precipitare da oltre 30 anni. Quello che sta per raggiungere la terra è un frammento del razzo cinese Lunga Marcia 5B. Le forze spaziali statunitensi hanno individuato il razzo segnalandolo. Alcuni utenti malesi hanno poi fotografato e ripreso in video il momento in cui alcuni rottami infuocati sono entrati nell’atmosfera.

Questo rottame è stato catalogato CZ-5B ed era pesante oltre 20 tonnellate. È il più grosso oggetto mai venuto giù dallo spazio dopo il Salyut nel 1991. Stava orbitando dal 24 luglio dopo aver esaurito il suo compito di lanciare Wentian, il secondo elemento della stazione spaziale cinese Tiangong. Aveva un solo stadio per fare tutto il lavoto aiutato da quattro booster. Era quindi molto massiccio.

Il razzo cinese entra nell’atmosfera

Missile
Missile-foto pixabay NASA-imagery

Il Lunga marcia 5B dopo aver raggiunto i 300 chilometri di altezza per consegnare il suo carico ha iniziato a scendere sempre più velocemente di quota. È stato trascinato giù dall’attrito con l’atmosfera che diventa più densa ogni volta che si abbassa. È però difficile che questo razzo si sia consumato del tutto bruciando per l’attrito dell’atmosfera.

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Le probabilità che un oggetto caduto dallo spazio possa danneggiare qualcosa o colpire qualcuno sono davvero basse ma non impossibili. Il problema è che la Cina non ha previsto un sistema di rientro controllato che spinga gli oggetti a precipitare nel momento giusto in mare. Così facendo si crea preoccupazione e incertezza. La Nasa e altre agenzie spaziali hanno già lamentato questo problema.

La Cina non sta dunque rispettando gli standard di responsabilità per i suoi detriti spaziali. Le nazioni spaziali devono ridurre al minimo i rischi per le persone o proprietà sulla Terra derivanti dai rientri di oggetti spaziali. A dire questo è stato il capo dell’Agenzia spaziale americana.

Chiaramente non ci può essere la precisione massima nel calcolare dove l’oggetto lanciato atterrerà, ci si affida a osservazioni da Terra con antenne di monitoraggio radar. Però ad ogni passaggio si rileva la velocità e di conseguenza si affinano i calcoli.

La Nasa sta mettendo infatti appunto dei sistemi per il rientro controllato ma la Cina sembra non curarsi di questo continuando ad abbandonare resti di oggetti spaziali in modo irresponsabile. È la terza volta in due anni che il pezzo di un Lunga marcia viene abbandonato preoccupando il mondo. Nel 2020 si schiantò in un villaggio in Costa d’avorio danneggiando edifici. Nel 2021 finì nell’Oceano Indiano e nel 2016 la vecchia stazione spaziale cinese diventò incontrollabile e precipitò in qualche zona del Pacifico.

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Bisogna realizzare piccoli razzi o propulsori da attivare in caso di una caduta incontrollabile di un oggetto spaziale. È responsabilità di ogni agenzia spaziale al mondo fare questo. In modo da garantire il rischio 0 alla popolazione.