Leone a rischio estinzione, da 200mila a 30mila esemplari in pochi anni

Il leone è a rischio estinzione, parliamo di circa 200mila a 30mila esemplari nel giro di un secolo. 

Leoni
Leoni-foto pixabay aboeka

I magnifici leoni sono a rischio estinzione. Agli inizi del Novecento i leoni africani erano 200mila e oggi ne sono rimasti 30mila in tutto il continente. Anche in Asia c’è un piccolo nucleo, si tratta di 580 esemplari di Panthera Leo Persica che sono una sottospecie ad altissimo rischio di estinzione. Il 10 agosto di ogni anno ricorre la Giornata Mondiale del Leone.

Pertanto è importare ricorda l’importanza di questi animali per l’ecosistema. Il leone è un grande felino sociale che si organizza in branchi di diverse dimensioni che fanno a capo ad un unico maschio dominante, con un gruppo di femmine e vari leoni giovani.

I leoni sono a rischio d’estinzione

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Leoni-foto pixabay publicdomainpictures

I leoni sono a rischio estinzione purtroppo, oggi è la giornata mondiale di questo felino maestoso ed è doveroso celebrarlo. I leoni si organizzano in branchi che sono dominati da maschi, mentre le femmine procacciano il cibo. Questi felini amano particolarmente gli impala. Ogni leone adulto mangia al giorno circa 30 kg di carne. Corrono 60 km all’ora e il loro ruggito si può sentire fino a 8 km di distanza.

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L’esistenza di questi animali così maestosi è però minacciata. L’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura ha messo i leoni in lista rossa che significa che sono una specie vulnerabile e il calo numerico continuo. Il motivo è che i leoni sono già scomparsi dall’80% delle zone in cui vivevano.

Oggi questi felini vivono solamente nell’Africa Sub-Sahariana e il nord Ovest dell’India e di solito si trovano in zone protette. I leoni sono a rischio estinzione perché sono stati vittime di bracconaggio sin dal novecento. Ma anche la distruzione del loro habitat e la diminuzione del numero delle prede ha contribuito a creare il problema.

Inoltre un altro motivo del calo di numeri di questa specie dipende dall’indebolimento genetico causato dagli accoppiamenti tra esemplari consanguinei all’interno di aree protette. Bisogna quindi agire oggi implementando e migliorando la gestione delle riserve dove vivono questi animali. Riducendo poi i conflitti tra branchi causati dalla prelazione sulle prede.

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Inoltre è necessario salvaguardare l’ambiente che ospita i leoni, contrastando in modo efficace il bracconaggio e il commercio illegale di trofei e anche di parti anatomiche degli animali. Tutelare questi animali magnifici e imponenti è fondamentale. I leoni abitano la terra da 124.000 anni circa, sono tra gli esseri viventi più antichi di questo modo ed è importante preservali.