Durrina del sorgo, ha ucciso diverse mucche: cos’è e come si cura

La diurrina del sorgo ha ucciso 50 mucche in Piemonte. Ecco cos’è e come si curano i sintomi. 

Mucche
Mucche-foto pixabay eldg21

La diurrina del sorgo è una sostanza tossica per gli animali ed è presente nelle piante di sorgo più giovani. Nel prestomaco dei ruminanti questa sostanza viene idrolizzata liberando acido cianidrico. In Piemonte sono già 50 le mucche che sono morte per intossicazione acuta dovuta all’ingestione della durrina.

Il problema è che questa pianta con la siccità può aumentare a livelli altissimi l’effetto velenoso della durrina, causando avvelenamenti fatali. Questa durrina è un glucoside cianogenico tossico per gli animali naturalmente presente nelle piante più giovani di sorgo.

Come si cura la diurrina

Sorgo
Sorgo-foto pixabay kathryncox

La diurrina come già detto è una sostanza velenosa contenuta negli esemplari giovani di sorgo, la sua concentrazione varia a seconda delle condizioni di crescita e con l’età della pianta, scompare quando le piante diventano adulte.

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La durrina è costituita in parte da una componente zuccherina chiamata aglicone che per idrolisi determina la generazione di acido cianidrico. Questo acido che viene anche chiamato acido prussico è un veleno che può uccidere in pochi secondi.

Nel bestiame deceduto in Piemonte proprio a causa di questa pianta, la concentrazione era superiora ai 730 ppm ritenuta tossica per bovini. I più soggetti ad avvelenamenti da glucosidi cianogenici sono proprio gli erbivori ruminanti, il motivo è che la decomposizione di questo composto avviene nel prestomaco da parte della flora batterica presente all’interno che consente un’idrolisi più efficace e la liberazione di una quantità maggiore di acido cianidrico.

L’azione tossica di questa sostanza è dovuta al fatto che si combina con l’emoglobina per dare vita alla cainoglobina che non trasporta ossigeno necessario. Pertanto l’animali comincia a presentare un aumento della frequenza respiratorio e della frequenza cardiaca. Avverte quindi contrazioni muscolari e nervosismo, tremore, schiuma dalla bocca, colorazione blu della bocca e anche convulsione o spasmi. La morte avviene poi per paralisi respiratoria.

Tuttavia questi sintomi si vedono poco perché l’animale di solito muore in pochi minuti una volta che la componente tossica è entrata nel flusso sanguigno. Ci voglio 15-20 minuti. Basta una quantità pari a 1 grammo di acido cianidrico per causare la morte di una mucca da 450 kg.

Per quanto riguarda il bestiame in Piemonte non è chiaro il motivo per cui stessero pascolando in quella zona dove le piante presentano in totale un 0,1% di durrina. Probabilmente gli allevatori hanno sottovalutato gli effetti della siccità. Attendere che le piante diventino più adulte prima di farle mangiare alle mucche è una forma di prevenzione utile. Altrimenti si possono dividere le aree di pascolo in due o pù zone.

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In ogni caso ci sono dei livelli di acido cianidrico che possono essere ingeriti senza causare la morte dell’animale. Questi non devono superare i 25 mg su 100 gr si tessuto vegetale. Più alte concentrazioni sono ritenute molto pericolose.