Robbia, come coltivarla, curarla ed utilizzarla

La robbia è una pianta che può tornare molto utile, per questo è importante coltivarla. Ecco come fare. 

Robbia
Robbia-foto instagram @le_fate_dellhenne

In antichità la robbia era una pianta molto diffusa e nota per e sue proprietà curative. Questa pianta oggi è meno conosciuta ed è un vero peccato perché in realtà ha delle proprietà davvero molto interessanti e utili. Ha una lunga storia alle spalle la robbia.

Questo arbusto veniva usato per tingere il lino, il suo colore è rosso intenso e veniva impiegato anche in opere murarie, tintura della pelle e anche altro materiale tessile. La sua presenza è stata accertata anche nelle opere di Teofrasto, Discoride e Ippocrate. Questa pianta è stata usata per il suo colore in Toscana, per dipingere i mattoni.

La storia della robbia e come coltivarla

Radici robbia
Radici robbia-foto instagram @brigatonewear

La robbia veniva usata già nel Medioevo, in particolare la Francia ne è diventata una grande produttrice. In Italia la sua coltivazione è avvenuta invece fino al XIX secolo. Tuttavia ha subito poi un declino quando si è scoperto come riprodurre il rosso mattone in modo chimico.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Piante facilmente coltivabili, i trucchi da poter replicare sempre

Oggi però con la volontà di ritornare alle tendenze naturalistiche per abbandonare i prodotti chimici che sono diventati tossici e inquinanti, potrebbe tornare in auge questa pianta. Oltre al potere tintorio, questa pianta ha anche delle proprietà molto interessanti.

Quindi perché non provate a coltivare questa pianta magnifica. Vi daremo indicazioni su come farlo. In anzi tutto occorre dire che esistono due diverse tipologie di questa pianta. Quella dei tintori e quella selvatica.

Nel primo caso la pianta è sempre stata coltivata e ha dimensioni più grandi ed è anche verde chiaro, mentre la seconda ha foglie più piccole e di un verde intenso. Hanno però molti aspetti in comune, sono entrambe piante perenni e sempreverde. Hanno un fusto quadrangolare e i fiori si uniscono in una pannocchia.

La robbia necessita di terreni profondi, freschi e permeabili. Questi elementi permettono lo sviluppo delle radici. Le radici sono fondamentale perché è proprio da loro che viene estratto il coloro naturale. La robbia si può coltivare sia per semina che per talea, usando le radici.

Per quanto riguarda la semina bisogna organizzarla in un campo aperto verso marzo o maggio. I semi vanno posizionati dai 4 ai 6 centimetri di profondità e a una distanza di 6. Dopo 15-20 giorno inizia la germinazione. Se avete una piccola serra potete piantarli lì dentro .

Invece la riproduzione per talea avviene attraverso le radici. Bisogna però agire all’interno di una serra e avere a disposizione una pianta adulta di 3 anni perché è in questo periodo che si forma la proprietà tintoria. La raccolta delle radici si deve fare da settembre a novembre.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Erba acetosa, tutte le dritte per coltivarla al meglio

La robbia può essere utilizzata in molti modi, nell’ambito dell’estetica ed erboristeria, si può usare per fare l’hennè o tingere i capelli e può aiutare a risolvere problemi di pelle e discromie. Può aiutare anche con la digestione e drenaggio dei liquidi,