Deep sea mining, il nemico degli ecosistemi marini: in cosa consiste

Che cos’è il deep sea mining e come funziona e per quale motivo inquina gli ecosistemi marini. 

Deep sea mining
Deep sea mining-foto instagram @preppias

Prossimamente avverranno le estrazioni di metalli rari nelle profondità degli oceani. Si tratta di un’opportunità per la transizione energetica ma rappresenta anche un rischio per la fauna e la flora marina.

Uno studio ha cercato di capire gli effetti del rumore sugli ecosistemi sottomarini e allora vediamo i risultati emersi del fenomeno sull’acustica degli ecosistemi marini. Una delle nuove tecnologie che servono ad estrarre i metalli rari è la deep sea mining.

Cos’è la deep sea mining

Deep sea mining
Deep sea mining-foto instagram @pac_advocate

Il deep sea mining consiste nell’estrazione di metalli rari come il cobalto, zinco, litio, nichel e rame dai fondali marini. È una tecnologia ancora in via di sviluppo, è molto indietro rispetto all’estrazione offshore di petrolio e gas. Ma nei prossimi anni potrebbe iniziare ad essere usata su larga scala.

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I metalli rari sono importanti per il nostro futuro, anche per la transizione ecologica. Tuttavia la loro estrazione in fondo al mare comporta molti rischi per l’ambiente e gli ecosistemi marini. La scienza non può ancora misurare nel dettaglio l’interazione delle estrazioni con la fauna e la flora oceanica, dato che le profondità sono molto elevate e il deep sea mining viene praticato molto poco.

Tuttavia è stato condotto uno studio accurato e indicativo del possibile impatto acustico del deep sea mining che è stato chiamato Noise froma deep-sea mining may span vast ocean areas ed è stato curato da ricercatori dell’Oceans Institute od Advanced industrial science and technology. Questo studio aveva il compito di capire gli effetti di attività estrattive marine.

Gli scienziati hanno preso come riferimento i livelli di rumore dei processi industriali che esistono nei mari al momento, come l’estrazione di petrolio e gas oppure il dragaggio. In base a questo sono riusciti ad ipotizzare cosa accadrebbe con il deep sea mining.

Il risultato non è affatto incoraggiante, infatti basta solamente un’unica miniera sottomarina attiva per disturbare ogni singola forma vivente nel raggio di 500 km. Se tutte le aziende, che al momento sono 17, iniziassero a estrarre i minerali nell’area, l’inquinamento acustico coinvolgerebbe un’area grande 18 volte l’Italia.

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Nell’area prossima, a 4-6 km i mammiferi marini rischierebbero danni gravi al loro comportamento. Perciò è stato chiesto non di far operare più di una o due miniere sottomarine allo stesso momento, in attesa di dati più specifici.