Orchidea orribile, viene impollinata dalle mosche: lo spettacolo è ripugnante

È stata scoperta l’orchidea più brutta al mondo. Pecca di eleganza e ha un ciclo di vita strano, scopriamo di più. 

Gastrodia agnicellus
Gastrodia agnicellus-foto instagram @deborahlambkin

La Gastrodia agnicellus è un’orchidea orribile ed è una delle nuove specie di piante descritte nel 2020. Questo fiori ha origine in Madagascar e ha un aspetto davvero buffo. I botanici dei Royal Botanic Gardens l’hanno definita l’orchidea più brutta del mondo. Questa specie è stata scoperta a inizio anno in una foresta del Madagascar e non ha foglie. Presenta uno spesso stelo lanoso simile al tubero.

È nascosta nel sottobosco, fa fa capolino allo strato di foglie morte solo per fiorire. Dopo l’impollinazione lo stelo si allunga di 20 cm elevando i frutti al di sopra del suolo in modo che i semi si possano disperdere meglio. Uno scienziato dei Royal Botanic Gardens l’ha chiamata Gastrodia agnicellus perché secondo lui il suo fiore assomiglia alla lingua di un agnello.

Che cos’è la Gastrodia agnicellus

Orchidea
Orchidea-foto instagram @deborahlambkin

La Gastrodia agnicellus è l’orchidea più brutta del mondo, i suoi fiori sono marroni e carnosi e le foglie son umide. Ci si aspetta un odore orribile da questi fiori, come accade in quasi tutte le piante che vengono impollinate dalle mosche. Ma in realtà l’aroma di questa pianta è piacevole, il profumo ricorda la rosa e il limone.

Ha poi una relazione di simbiosi con un fungo dal quale ricava il nutrimento di cui ha bisogno. Questa dipendenza dura tutta la vita poiché la Gastrodio agnicellus non è in grado di fare fotosintesi.

Questa orchidea è tra le 156 nuove specie di piante e funghi a cui gli scienziati hanno dato un nome scientifico. Insieme ad essa c’è anche un arbusto pieno di bubboni e con foglie a scaglie che cresce nel sud della Namibia, poi anche un fungo, un parente del mirtillo e una nuova varietà di ibisco. Provengono tutti da parti del mondo diverse.

Il fungo è stato scoperto vicino all’aeroporto di Heathrow, mentre il parente del mirtillo in Nuova Guinea e la varietà di ibisco in Australia. Insomma nuove specie di piante e frutti vengono scoperte continuamente e appaiono sempre più bizzarre. Fondamentalmente sono varianti di piante già esistenti che in qualche modo si realizzano tramite impollinazioni differenti.