Funghi velenosi, questi sono i più letali al mondo: impariamo a riconoscerli

Tra poco comincia il periodo dei funghi e in molti ne andranno in cerca. Tuttavia bisogna saper riconoscere quelli velenosi.

amanita phalloides
amanita phalloides – Pixabay

Settembre e Ottobre sono i mesi dei funghi e in molti amano passeggiare tra faggete, querceti e abetaie in cerca di queste delizie. Tuttavia è fondamentale saper riconoscere quali sono i funghi potenzialmente tossici, per evitare di avere problemi.

Si contano più di diverse migliaia di specie in tutto il mondo di funghi e alcune sono commestibili e apprezzate, come i porcini, ma altre invece sono alquanto tossiche. I funghi velenosi vanno solamente ammirati e mai colti.

Il fungo più velenoso che c’è è questo

Amanitamuscaria
Amanitamuscaria Pixabay

Ci sono moltissimi funghi al mondo, alcuni commestibili e altri velenosi. Tra i più velenosi che ci sono in giro, indubbiamente l’Amanitamuscaria, detto anche ovolo malefico e l’amanitaphalloides sono tra i più pericolosi.

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Specialmente il secondo che viene anche chiamato tignosa verdognola. Si tratta di un fungo velenoso letale e vivo in molti boschi italiani. Può causare la sindrome falloidea che è un’intossicazione da fungo a lunga latenza che provoca vomito, forti dolori addominali e insufficienza epatica grave e infine causa il decesso nell’ultima fase.

Bastano solamente 30 gr per causare la morte di una persona. Questo fungo fruttifica dall’estate inoltrata fino al termine dell’autunno. A volte si può trovare anche in primavera, vive nei boschi di querce, noccioli e castagni ma anche in conifere.

Per riconoscere questo fungo ecco tutte le caratteristiche da osservare. Intanto il gambo è di colore biancastro con presenza di bande zebrate sericeo-verdastre. Le lamelle sono sempre distaccate dal gambo e sono di colore bianco anch’esse.

Il cappello è invece ricoperto da minutissime fibrille innate radiali. Presenta poi una volta bianca membranacea e sottile e un anello ampio e cascante. Questi ultimi caratteri possono essere difficili da vedere perché sono spesso assenti.

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Perciò è bene raccogliere solamente le specie che si conoscono nel dettaglio. In ogni caso se avete dei dubbi, potete portare i funghi che avete trovato al’ASL locale e chiedere un’analisi da parte del micologo che vi saprà dare un riscontro veloce e preciso.