Piante, rami e foglie nel giardino del vicino: come comportarsi in questi casi

Può capitare che le foglie e i rami dei propri alberi finiscono nel giardino del vicino. Allora di chi è la responsabilità?

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Occuparsi del proprio giardino è importante non solo per se stessi ma anche per altri. Se il vostro giardino confina con quello di un vicino, avete delle responsabilità verso di lui. È fondamentale essere consapevoli di questo per il quieto vivere.

Questo non significa certo che ad ogni richiesta del vostro vicino voi dobbiate porre rimedio. Se per esempio cadono delle foglie nei giardini confinanti non è detto che sia vostra responsabilità per forza. Bisogna saper discernere tra ciò che va fatto e ciò che non ci compete.

Come agire con i giardini che confinano con il nostro

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Per evitare litigi per via dei giardini confinanti è sempre bene cercare di avere rapporti buoni con i propri vicini. Per farlo occorre rispettare alcune regole fondamentali. Per evitare problemi comunque è sempre meglio prevenirli.

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Per esempio se volete piantare nel vostro giardino degli alberi o delle piante molto ingombranti è meglio farlo in un punto che sia ben distante dai vostri vicini. Esistono delle distanze minime dal confine dettate dalla legge.

Chiaramente queste valgono a seconda del tipo di albero o pianta e anche dalla presenza di un muro divisorio pubblico o privato. Difatti in presenza di un muro, le distanze non vengono tenute in considerazione a patto però che le piante siano tenute a un’altezza inferiore a quella del muro stesso.

Vediamo nel dettaglio quali sono le regole di cui tenere conto, considerando che la distanza in questi casi viene misurata partendo dalla linea di confine fino alla base esterna del tronco dell’albero nel tempo della piantagione o dalla linea al luogo dove è stata fatta la semina.

Le regole principali sono, che gli alberi ad alto fusto siano piantati minimo a tre metri di distanza dal confine. Ci si riferisce ad alberi con alto fusto come noci, querce o cipressi. Per gli alberi che sono considerati non ad alto fusto, quindi con un fusto ad altezza non superiore ai tre metri è richiesta una distanza minima di un metro e mezzo dal confine.

Nel caso di viti, siepi, arbusti e piante da frutto di altezza non maggiore ai due metri e mezzo, la distanza minima da rispettare è di mezzo metro. Questa regola è valida per tutte le piante da siepe tranne che per casi specifici com l’ontario o il castagno. In queste situazioni la distanza è comunque di un metro.

Queste regole sono di carattere generale chiaramente, però i diversi comuni possono scegliere di variare o modificarle. Perciò prima di piantare qualsiasi cosa nel proprio giardino, sarebbe meglio rivolgersi all’ufficio apposito per informazioni.

Quando le regole vengono rispettate nessuno può impedire a qualcuno di piantare alberi o piante. Tuttavia ci sono dei doveri a carico dei proprietari. Pertanto gli alberi piantati non devono causare disagi ai vicini. Quindi è importante evitare di piantare alberi vicino a grondaie o scarichi altrui per esempio.

E poi il proprietario ha il dovere di eseguire una corretta manutenzione del suo verde con potature regolari. Per quanto riguarda le foglie nel giardino dei vicini, la Cassazione ha affermato che essendo un processo naturale non c’è responsabilità da parte del proprietario dell’albero.

Al contrario però se i rami si dovessero espandere nella proprietà privata altrui arrecando danni, è dovere del proprietario dell’albero risarcire il vicino per i lavori, potare l’albero in modo che non dia fastidio e mantenerlo potato. Le immissioni devono rimanere entro i limiti di tollerabilità e nessun vicino ha diritto di chiedere la totale eliminazione di queste.

I vicini hanno però diritto a chiedere la potatura di rami se questi sconfinano, ma non si può mai in nessun caso procedere autonomamente. Bisogna rivolgersi al proprietario e se questo non acconsente occorrerà rivolgersi all’autorità giudiziaria.

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Per quanto riguarda il diritto di raccolta agli alberi da frutto i cui rami sconfinano nel giardino altrui, questo dipende molto dal Comune. In alcuni casi si possono prendere dai rami, in altri sono le sono caduti a terra nel proprio terreno.