Idrocoltura, la conosci? Di cosa si tratta e come realizzarla

L’idrocoltura cos’è e come funziona secondo gli esperti. Oggi questa pratica è molto diffusa anche a livello domestico.

Cos'è l'idrocoltura
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In molti non sanno che cosa sia l’idrocoltura, si tratta di una tecnica agricola che oggi è molto diffusa. Grazie a questa pratica le piante possono maturare e svilupparsi in modo regolare tramite l’utilizzo dell’acqua e dell’argilla espansa che vengono utilizzate al posto del tipico terriccio.

L’idrocoltura è nata già nel 1860 e 1865 quando due fisiologi tedeschi per studiare le piante in laboratorio hanno dato vita all’idrocoltura moderna. La più grande opera di idrocoltura di cui siamo in possesso oggi sono i grandi giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo.

Come funziona l’idrocoltura

Idrocoltura cos'è come funziona
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La tecnica dell’idrocoltura consiste nell’immettere le piante in appositi vasi reticolati che vengono definiti proprio vasi di idrocoltura, dai quali poi fuoriescono le radici che rimangono bagnate in linea diretta in una soluzione a base di acqua.

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I vasi utilizzati per l’idrocoltura sono due in realtà e vengono introdotti uno dentro l’altro. La pianta e l’argilla espansa vengono messi dentro al vaso più piccolo che serve a far sostare in posizione dritta il vegetale. In quel vaso verrà poi collocato il secondo vaso più grande che comprende l’acqua e la soluzione nutritiva.

Per coltivare le piante con l’idrocoltura è fondamentale il segnalatore del livello di acqua. Si tratta di uno strumento messo dentro al vaso che segnala quando bisogna inserire altra acqua nel vaso. Ossia quando il livello del liquido sarà sceso al minimo.

Gli aggregatori di argilla sono elementi essenziale della idrocoltura e sono anche chiamati LECA che sta per aggregati di argilla espansa leggera. Si ottengono attraverso un processo industriale molto peculiare. Gli aggregati vengono fatti scaldare nei forni rotanti a temperature elevate. L’enorme calore poi accresce l’espansione delle particelle di argilla che in questo modo perdono densità creando molte sacche d’aria all’interno.

L’argilla rispetto alla terra ha numerosi lati positivi in più. Infatti il terriccio assorbe bene l’acqua ma l’argilla ne assimila una quantità maggiore e la rilascia più comodamente. A differenza del terriccio poi l’argilla non si secca e non si compatta. Supporta bene la pianta e infanga meno.

Per coltivare le piante in idrocoltura, bisogna prima estrarre la pianta dal vaso e poi eliminare con delicatezza la terra che avvolge le radici. Basta poi bagnare le radici nell’acqua che non deve essere nè fredda nè calda per detergerle.

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Dopo questo passaggio, la pianta può essere spostata all’interno di un vaso adeguato. Il motivo per cui l’idrocoltura sta spopolando è per la facilità nella pulizia del suo processo. Se fatta bene i risultati sono davvero sorprendenti.