Mosca dell’oliva e della frutta, il rimedio naturale economico fatto in casa

Si prospetta una scarsa produzione, gli abbassamenti termici e le precipitazioni di inizio autunno potrebbero facilitare le infestazioni del dittero a ridosso della raccolta: cruciali il monitoraggio e interventi tempestivi

Mosca della frutta rimedio
Mosca della frutta-foto pixabay erik_karits

L’andamento climatico della primavera e del periodo estivo 2022 è stato caratterizzato da temperature elevate ben al di sopra della media stagionale tanto che maggio è risultato tra i mesi più caldi degli ultimi decenni. Anche il periodo estivo si è confermato particolarmente caldo con giugno caratterizzato da un’anomalia media di +3,06 °C rispetto al periodo 1991/2020 nelle regioni settentrionali, +3,73 °C nelle regioni centrali e +3,36 °C nelle regioni meridionali. Tendenza confermata anche nei mesi successivi con luglio con +2,32 °C al nord, +1,5 °C al centro e +1,63 °C al sud.

Alla stessa stregua la siccità si è fatta sentire rispetto all’anno precedente tanto che il 2022 risulta l’anno più siccitoso di sempre (almeno da quando i dati vengono rilevati i dati a livello nazionale).

Il rimedio contro la mosca della frutta

Trappola mosca della frutta
Trappola mosca-foto pixabay fantareis

Nelle regioni del nord Italia, nel momento in cui stiamo scrivendo, è stato registrato un -52% di precipitazioni, e in quelle del centro-sud un altrettanto grave -42% rispetto agli accumuli medi (su dati Isac Cnr) e molti oliveti sono in sofferenza idrica con frutti di ridotte dimensioni e raggrinziti.

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Da annotare, infine, anche gli eventi estremi intervenuti negli ultimi mesi (nubifragi, grandinate e trombe d’aria) che hanno colpito le attività agricole: Coldiretti ne ha registrati nel periodo estivo circa 1140.

Anche gli oliveti hanno quindi risentito di tutti questi eventi particolarmente anomali che hanno spesso colpito i territori a macchia di leopardo, tanto che già si segnalano in alcune aree olivicole cascole di oltre il 70% dei frutti.

Vista la situazione la difesa fitosanitaria dovrà essere particolarmente efficace per tutelare una produzione già severamente colpita dai fattori meteorologici citati.

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Le precipitazioni favoriscono la diffusione dell’inoculo: le gocce di pioggia trasportano i propaguli del fungo dalle foglie infette a quelle sane dando origine a nuovi processi infettivi che si manifesteranno solamente ad autunno inoltrato o nella primavera successiva. Questi nuovi processi infettivi sono inizialmente asintomatici poiché il fungo si sviluppa a livello sottocuticolare; per evidenziare la presenza di un eventuale attacco è opportuno prelevare un campo