Terreni agricoli, c’è il boom di vendite: è questo il motivo principale

Dopo la pandemia nel 2021 c’è stato un aumento del 30% di atti di compravendita per terreni agricoli. 

Terreni agricoli aumentano vendite
Terreni agricoli-foto pixabay skitterphoto

Uno studio sull’andamento del mercato fondiario in Italia ha rivelato che in questo periodo si sta tornando a comprare terreni. Anche se purtroppo un’inflazione, che è vicina al 2% divora tutti i valori reali di questi investimenti.

Le aree più costose sono quelle vitivinicole, specialmente in Barolo, Valdobbiadene, Lago di Caldaro, Montalcino e anche Bolgheri. Invece quelle con i prezzi più bassi sono aziende che offrono solo le superfici in affitto.

Perché si torna ad acquistare terreni agricoli

Investire terreni agricoli
Terreni agricoli-foto pixabay alohamalakhov

Con il covid molte contrattazioni si era bloccate, colpendo specialmente i settori vitivinicoli, agrituristici e anche florovivaistici. Tuttavia sta avvenendo una ripresa considerevole in Italia, con un aumento del 30% con 150 mila atti registrati.

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A livello nazionale c’è un aumento del 1,1% con effetto traino da parte del Nord Ovest (+2%) e del Nord Est (+1,2%) e anche delle zone di pianura, rispetto chiaramente a quelli in collina e montagna. In questo momento il prezzo medio per un terreno agricolo sfiora i 21.000 euro a ettaro, con delle differenza tra i valori del Nord Est e Nord Ovest. Nel primo caso i valori sono più alti. Nel resto d’Italia invece non si superano i 15.000 euro.

Il prezzo della terra arretra a causa del tasso d’inflazione aumentato del 1,9% nel 2021 dopo due anni di stabilità. In questo momento i terreni più richiesti sono quelli fertili, in zone con delle ottime infrastrutture e nelle zone che presentano una prospettiva migliore di successo commerciale. Le quotazioni più alte difatti vengono dalle arre del Barolo, alto Adige, Montalcino e anche Bolgheri.

Secondo alcuni dati per un ettaro a Barolo in bassa Langa si parte da un minimo di 200 mila euro per ettaro e si arriva ad un massimo di 1,5 milioni di euro per ettaro. Invece a Valdobbiadene da 300 mila euro a 600 mila euro e in Alto Adige nelle aree a più alta quotazione si parte dai 400 mila per arrivare a 800 mila euro per ettaro.

Anche a Trento e in Toscana si toccano cifre alte come 700 mila euro nel terreno di Montalcino per esempio. Le quotazioni più basse invece si trovano in Sardegna nella zona del Cannonau in Ogliastra dove si viaggia sui 11 mila e 15 mila euro. Stessa cosa per la Calabria a Cosenza. A Pantelleria invece i prezzi salgono per arrivare fino a 140 mila.

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Poi c’è anche il mercato degli affitti in cui la domanda prevale, fatta eccezione per le zone in cui l’agricoltura è poco remunerativa, ossia sulle colline e montagne. Le aree di pianura fanno da traino perché sono terreni seminativi e adatti a culture pregiate. I canoni d’affitto sono abbastanza stabili rispetto all’anno scorso, probabilmente a causa della pandemia che nel 2020 aveva causato un -2% sulla media nazionale.