Da scarti a combustibile pulito, la tecnologia che avanza in agricoltura

Per contrastare le emissioni di CO2, un’azienda ha inventato un dispositivo che produce combustibile solido da biomassa. 

Agricoltura e biocombustibile
Trattore-foto instagram @per_agro

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Un passo avanti è stato fatto nell’ecologia, una scoperta tecnologica permette di trasformare gli scarti agricoli in combustibile pulito. Un’azienda ha inventato questo dispositivo incredibile che è in grado di produrre combustibile solido da biomassa. Si può usare sul terreno dagli agricoltori.

Ogni anno in tutto il mondo vengono persi miliardi di dollari in scarti di raccolto agricolo e alberi come fusti di mais, lolla di riso, fieno, paglia e altri. Sono rifiuti che vengono bruciati stagionalmente dagli agricoltori per preparare il campo alla semina seguente, creando delle nubi di fumo e inquinando l’aria. Un’azienda però pare abbia trovato una soluzione.

Il dispositivo in grado di produrre combustibile solido da biomassa

Combistibile a biomassa
Agricoltura-foto instagram @per-agro

Un’azienda che si chiama Takachar, nata nel 2015 ha sviluppato un dispositivo portatile ed economico che è in grado di convertire la biomassa in un combustibile solido direttamente sul campo. I combustibili a biomassa come la legna da ardere, la torba e anche lo sterco animale emettono delle grandi quantità di CO2, però sono una fonte fondamentale di energia per le persone.

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Al momento la combustione di biomassa genera il 10% dell’energia primaria utilizzata a livello globale, nello specifico nelle aree rurali e con scarso accesso all’energia. I trattamenti termochimici rendono densa la biomassa ad elevate temperature, convertendo i materiali vegetali umidi, sfusi e voluminosi in carbone compatto.

Esistono degli impianti dove avvengono questi processi ma raccogliere e trasportare la biomassa dai campi alle industrie è complesso e inoltre rappresenta una barriera all’utilizzo di questo sistema. Una soluzione però c’è, essendo impossibile eliminare completamente l’uso dei combustibili a biomassa, poiché significherebbe lasciare molte persone senza energia, occorre affidarsi a soluzioni di trasformazione differenti che siano più ecologiche.

Produrre combustibile dai scarti alimentari

Con queste soluzioni gli agricoltori potrebbero produrre combustibile dai propri scarti agricoli. È stato creato un dispositivo che fa proprio questo ed è stato ideato da Takachar. Questa macchina elabora i rifiuti agricoli direttamente sul campo inquinando meno e risparmiando tempo e soldi.

Il modo in cui funziona è questo, si brucia un pò della biomassa per produrre calore e poi questo calore scalda il resto della biomassa che rilascia gas. Poi s’introduce dell’aria per alimentare la combustione dei gas generando ulteriore calore e consentendo alla reazione termochimica di continuare.

Bisogna introdurre la giusta quantità di aria nel posto giusto per sostenere l’intero processo. Se si soffia troppa aria, la biomassa brucia e poi si consuma, se al contrario se ne soffia poca non viene prodotto abbastanza calore e la reazione si ferma.

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I vantaggi di questo sistema sono che appena il 10% di biomassa viene utilizzato come combustibile per supportare la reazione temochimica totale. Il restante 90% viene densificato e poi convertito in una forma più semplice da maneggiare. Il combustibile solido ottenuto in questo modo vale di più per tonnellate ed è anche più facile da trasportare e vendere rispetto alla biomassa. In questa maniera si riducono i costi di due terzi e viene poi data agli agricoltori una possibilità di guadagno in più.