Isolare e rinforzare il tetto senza togliere le tegole: il metodo corretto

Come isolare e rinforzare il tetto senza togliere le tegole. Ci sono degli interventi microinvasivi che possono fare la differenza.

Tetto casa senza tegole
Tetto-foto pinterest bricoportale.it

Il tetto di un edificio può essere isolato e rinforzato senza dover intervenire rimuovendo le tegole. Si possono realizzare interventi microinvasivi, che garantiscano l’operatività dell’edificio anche in presenza di condizioni climatiche avverse.

Visto che l’inverno è alle porte, non è consigliabile scoperchiare il tetto poiché se arrivano piogge è un grosso problema. Si può andare incontro a infiltrazioni anche importanti che possono interessare i piani sottostanti con danni conseguenti per tutti quanti gli abitanti del palazzo.

Come conciliare il bisogno di fare i lavori edilizi con l’arrivo dell’inverno

Rifare tetto senza tegole
Rifare tetto-foto pinterest archisio.it

I bonus edilizi sono in scadenza e con l’arrivo dell’inverno risulta difficile completare tutti i lavori, specialmente quelli che riguardano i tetti. Se bisogna rinnovare radicalmente un tetto può bastare l’introduzione di un nuovo cordolo in cemento armato. Se invece le opere sono di manutenzione o ripristino locale di alcune parti della struttura, vanno valutati interventi microinvasivi che possono garantire l’operatività dell’edificio anche con condizioni climatiche difficili.

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Questo è un approccio che non si può improvvisare in cantiere, bisogna seguire con una fase progettuale iniziale e una finale. È possibile dunque isolare il tetto senza dover rimuovere le tegole? Se il problema riguarda il contenimento dei consumi energetici, l’introduzione di uno strato isolante nella copertura si può effettuare senza togliere il manto di copertura. Tuttavia bisogna intervenire nella parte intradossale delle falde, ossia applicando pannelli isolanti da sotto.

Si possono installare tramite apposite chiodature o con un incollaggio specifico, ottenendo un cappotto termico interno. Il materiale può essere polistirolo, poliuretano e anche sughero per esempio. Poi in base al luogo in cui devono essere installati, che sia un sottotetto abitabile o una soffitta, i pannelli potranno essere ricoperti da lastre in cartongesso, in modo da creare una superficie piana e finta.

Eventualmente l’isolante si può collocare a pavimento appoggiando i pannelli in piano sul solaio, se si tratta di una soffitta non abitabile però. In questo modo il tetto rimane isolato e l’effetto di contenimento dei consumi energetici non cambia.

Questo intervento però deve essere fatto in concomitanza ad altre opere, come la sostituzione degli infissi e l’isolamento delle pareti perimetrali. Per questi interventi si può beneficiare delle condizioni previste della normativa Ecobonus.

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Se il problema riguarda la struttura però e se il tetto è realizzato con travi a vista in legno o cemento, si può operare in un altro modo, passando per l’intradosso delle falde affiancando nuove travi a quelle esistenti. Si possono usare sistemi di rinforzo delle vecchie travi, tramite nastri in fibre di carbonio che potranno essere utilizzati per fasciare il perimetro dell’edificio in modo da realizzare un cordolo antisismico. Per questo lavoro si può accedere al superbonus 110%.