L’autunno più caldo di sempre, questi sono gli effetti sull’uomo

Quest’anno l’autunno è stato il più caldo di sempre ed è il risultato del cambiamento climatico. Ma quali sono le conseguenze per noi. 

Crisi idrica conseguenze
Crisi idrica-foto pinterest marchenews24.it

Le zanzare e le mosche sono ancora presenti, si alternano giornate di caldo a giorni freddi. Indubbiamente ci troviamo davanti ad una situazione climatica disastrosa. Ottobre e Novembre sono stati mesi stranamente caldi ed è inevitabile domandarsi quali siano le conseguenze di questo per noi.

Questo clima sta avendo un impatto notevole su molti ecosistemi e mette a rischio le coltivazioni. Per esempio, c’è un’elevata possibilità che le mosche e gli insetti continuino a proliferare aggredendo i raccolti.

Le conseguenze del cambiamento climatico per noi

Crisi climatica conseguenze noi
Crisi climatica-foto pinterest greenme.it

Gli animali e le piante regolano il loro ciclo di vita in base alle temperature, ma se queste sono sballate a causa del riscaldamento globale cosa accade. Se il caldo continua, alcuni animali non sentiranno la necessità di andare in letargo e anche il ciclo vitale delle piante subirà degli squilibri.

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Si potranno veder fiorire ciliegi e mimose in questo periodo, il che è davvero senza senso anche perché queste fioriture verranno poi spazzate via dal freddo. Questo non farà altro che compromettere la produttività delle piante per la prossima primavera.

La tropicalizzazione del clima non causa solo cambiamenti nei ritmi stagionali, ma da vita a eventi atmosferici pericolosissimi, come le piogge distruttive che devastano i capi e tutto il territorio causando alluvioni e allagamenti come abbiamo visto nelle Marche mesi fa.

Secondo uno studio condotto da Coldiretti, nel 2022 abbiamo subito una perdita del 10% della produzione agricola che corrisponde a circa 6 miliardi di euro. Inoltre questo caldo anomalo si combina con la siccità che ci ha toccato quest’anno. La sua frequenza ed estensione nel tempo ha causato una crisi idrica.

Non è solo un problema che riguarda l’agricoltura, ma anche l’elettricità. Infatti se c’è meno acqua che fluisce nelle centrali, si produce meno elettricità. Rispetto a settembre 2021 è stato prodotto il 28,3 % di energia idroelettrica in meno.

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L’unica nota positiva è che stiamo consumano meno gas che in questo periodo costa molto di più vista l’interruzione degli accordi con la Russia, per via della guerra in Ucraina. Tuttavia anche se è una cosa positiva, tutto il resto è una catastrofe.