Nel 2027 ritorneranno i mammut sulla Terra (forse)

I mammut sono destinati a tornare sulla Terra forse, questo è quello che dice l’azienda di bioscenze Colossal.

Plistocene mammut
Mammut-foto pinterest museum-siegsdorf.de

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L’azienda di bioscienze Colossal è sicura che i mammut possano tornare sulla terra, ma per fare sì che accada, occorre riportare sulla Terra il tilacino che si è estinto nel 1936 e potrebbe tornare nel 2025. L’obiettivo di questa società americana è dunque di creare un mammut entro il 2027 grazie all’aiuto di alcuni geni nel DNA di un elefante asiatico.

Sono anni che questa azienda prova senza successo a riportare in vita il mammut. La Colossal è convinta che la rinascita del mammut possa cambiare la flora della regione artica e combattere il cambiamento climatico. Perciò dopo 10.000 potremmo davvero assistere al ritorno dei mammut?

I mammut torneranno ad abitare la terra

Tigre della Tasmania riportata in vita
Tigre Tasmania-foto pinterest bioorbis.it

La biologa del Colossal, Sara Ord ha confermato la tesi per cui nel 2027 l’azienda riporterà in vita i mammut. Tuttavia il primo passo sarà quello di riportare in vita il tilacino, un marsupiale australiano estinto dal 1936 e conosciuto anche come la tigre della Tasmania.

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L’azienda pensa di riuscirci praticando quello che si chiama l’editing genetico sulla base del DNA di un dunnart, ossia un animale imparentato alla lontana con il tilacino che al momento vive in Australia. Il DNA del tilacino, che andrà combinato con quello del dunnart, arriva da un cucciolo che è stato conservato in etanolo dal 1900. L’Università di Melbourne è riuscita a estrarre una sequenza genomica precisa.

Inoltre la Colossal sta anche recuperando pelli e campioni museali di tilacino per rendere più precisa possibile la sequenza genomica del marsupiale estinto. Una volta ricostruito il DNA di tilacino, bisognerà creare un embrione e poi procedere alla gestazione tramite una femmina di dunnart.

La gestazione di questa specie dura dai 12 ai 14 giorni e poi continua nel marsupio. La Ord ha spiegato che alcuni studi dimostrano che i marsupiali possono essere trasferiti dal marsupio di una specie a quello di un’altra specie e crescere allo stesso modo benissimo.

Tuttavia gli scienziati stanno anche lavorando ad un marsupio artificiale in cui i cuccioli possano avere la stessa alimentazione, lo stesso ambiente e la stessa identica esposizione alla luce di uno vero. Il motivo per cui questa azienda vuole riportare in vita il tilacino è per ripristinare il suo ruolo di predatore apicale nell’ecosistema della Tasmania, dal momento che la sua scomparsa ha consentito la proliferazione incontrollata di quelle che un tempo erano le sue prede. L’azienda però potrebbe sfruttare l’animale per fare soldi vendendo biglietti per mostrarlo in pubblico.

Per quanto riguarda il mammut invece bisognerà aspettare di più perché questi animali hanno un periodo di gestazione che va dai 18 ai 22 mesi. Ci sono meno indicazioni sul ritorno dei mammut, il progetto prevede l’utilizzo del DNA degli elefanti asiatici per aggiungerci poi i geni che favoriscano la resistenza al freddo e quelli per avere un pelo rosso e folto.

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Lo scopo di far tornare il mammut è di liberare le conifere dalle regioni artiche e ridare spazio alla tundra in modo che possa riflettere la luce del sole e abbassare la temperatura del pianeta, la rinascita del mammut lanoso porterebbe molti ricavi anch’esso alla Colossal attraverso l’esposizione degli esemplari negli zoo. Aggiornamenti su www.dday.it.