Fasce orarie in bolletta: cosa sono e come ti faranno risparmiare

Cosa sono le fasce orarie in bolletta e a cosa servono? Ad ogni fascia corrisponde una tariffa che può essere più o meno economica. 

Bollette elettricità fasce orarie
Bollette elettricità-foto pinterest liberoquotidiano.it

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Quando leggete le bollette vi capita mai di soffermarvi sui numeri F1-F2-F3? Vi siete mai chiesti che cosa rappresentano? Sono le fasce orarie e ad ognuna di esse corrisponde una tariffa più o meno economica. Ma cerchiamo di capire come funzionano nel dettaglio e perché sono state introdotte.

Indubbiamente le fasce orarie si riferiscono al momento in cui è stata usata maggiormente l’elettricità e in base a quell’indicazione, la bolletta sarà più salata o meno. Quindi sono gli intervalli di tempo entro i quali il prezzo della componente energia presenta valori diversi durante la giornata.

A cosa servono le fasce orarie nella bolletta elettrica

Bollette fasce orarie
Bollette-foto pinterest greenme.it

Se concentriamo il consumo di energia elettrica in un momento particolare della giornata è possibile risparmiare sulla bolletta. E questo è consentito grazie alla presenza delle fasce orarie, che sono gli intervalli di tempo che abbiamo spiegato in precedenza.

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In Italia sono tre le fasce orarie di riferimento per le persone: F1, F2 e F3. Ad ognuna di queste è associato un periodo specifico della giornata e una tariffa. In pratica i fornitori possono tarare le proprie offerte in base ai bisogni degli utenti, agendo su queste tariffe.

Ma perché esistono e quali sono le loro caratteristiche? La suddivisione delle fasce è nata nel 2007 in base alla decisione dell’Autorità AEED che ora è ARERA con la delibera n°181 del 2006. Queste tre fasce sono nate dopo un periodo di studio in cui sono stati valutati degli scenari diversi.

L’obiettivo era trovare il corretto numero di fasce in grado di riunire più ore del giorno durante le quali la variazione del prezzo di mercato fosse abbastanza omogenea. Prima di questa, esisteva già una suddivisione in fasce, ma era più complicata e soggetta a revisioni continue. Era stata introdotta nel 2004 in base ad alcune indicazioni fornite dal gestore della rete di trasmissione nazionale GRTN oggi Terna.

Quindi la prima fascia, la F1 è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 19.00 e raggruppa le ore dove la domanda di energia elettrica è massima e di conseguenza anche il prezzo per produrla e venderla. La F2 è attiva dal lunedì al venerdì, dalle ore 7:00 alle ore 8:00 e dalle 19.00 alle 23:00 e anche il sabato dalle ore 7:00 alle ore 23:00.

Questo intervallo riunisce le ore dove la domanda è intermedia e il prezzo relativo di mercato è inferiore alla fascia F1 di solito. Diciamo di solito perché nell’ultimo periodo le due fasce si sono invertite, con picchi più alti per la fascia F2.

La terza fascia F3 è attiva dal lunedì al sabato dalle ore 00:00 alle ore 7:00 e dalle 23:00 alle ore 24:00 domenica e festivi tutte le ore della giornata. Questa è la fascia dove si registra il minimo della domanda di energia elettrica al giorno e dove quindi la tariffa è più conveniente.

Queste fasce sono state introdotte con l’obiettivo di incentivare il comportamento efficiente dei consumatori in base ai prezzi, promuovere la semplificazione dei rapporti commerciali tra società di vendita e clienti finali e promuovere una migliore modalità di remunerazione delle società di vendita.

Le tariffe legate alle fasce orarie non vanno però ad agire sull’intero importo della bolletta elettrica ma solamente su una sua porzioni o voce di spesa, ossia quella voce che viene identificata sulla bolletta come “Spesa per la materia energia”, il prezzo di acquisto dell’elettricità. In pratica per ogni fascia le società di vendita definiscono un prezzo di vendita della componente energia calcolato sulla base dei movimenti dell’indice PUN sulla borsa elettrica italiana.

L’applicazione delle tariffe in base alle tre fasce non vale per tutti i tipi di forniture elettriche. Varia in base al tipo di contratto stipulato con la società di vendita. Varia anche in base a u contratto basato sul mercato libero o tutelato. I contratti variano anche in base alla fornitura, se residente o non residente.

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Per esempio i contratti per forniture domestiche in regime di mercato tutelato sono suddivisi solamente in due fasce oraria. La fascia F1 e la fascia F2+F3. Invece nei contratti basati sul libero mercato si trovano tutte le combinazioni di fasce. Tuttavia occorre dire che il mercato tutelato terminerà in favore di quello libero il 10 gennaio 2024.