Estinzione di massa, un fenomeno inevitabile: di cosa si tratta

La scomparsa di una specie può dare il via ad un estinzione a cascata di altre specie connesse, ecco come questo avviene. 

Animali in via di estinzione
Animali estinzione-foto pinterest orizzonteenergia.it

PER TUTTI GLI ALTRI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU INSTAGRAM

Avete mai sentito parlare delle estinzioni a cascata? Queste avvengono quando scompare una specie e altre legate ad essa cominciano anche loro a scomparire. Ma cerchiamo di capire perché questo fenomeno è inevitabile e come accade.

Quando si parla di estinzione si ragiona in termini di singole specie di solito, recentemente abbiamo sentito parlare dell’eventualità che il panda si estingua e anche il koala per esempio. In altri casi si parla di gruppi, come possono essere gli insetti.

Molto raramente invece si prende in considerazione la stretta interdipendenza tra esseri viventi molto lontani dal punto di vista tassonomico e quindi la scomparsa di una specie potrebbe causare l’estinzione di altre specie che sono collegate a loro da punto di vista ecologico.

Il modello che simula le prossime estinzioni

Estinzione di massa ecco di cosa si tratta
Animali estinzione-foto pinterest orizzonteenergia.it

È stato creato un modello dal Joint Research Center della Unione europea che ha provato a simulare come andranno le cose nei prossimi anni dal punto di vista delle estinzioni, considerando non solamente quelle primarie ma anche quelle a cascata. I risultati ottenuti non sono affatto rassicuranti.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Gli insetti rischiano l’estinzione. Il motivo è solo uno

Giovanni Strona e Corey Bradshaw, gli autori dello studio, hanno usato un supercomputer per costruire una serie di modelli ecologici basati sulle differenti previsioni climatiche per i prossimi anni, partendo dalle più ottimistiche e arrivando alle più catastrofiche.

Si chiamano Terre virtuali i luoghi popolati con migliaia di specie di vertebrati interconnesse tra loro per formare 15.000 differenti reti trofiche, in questo modo, i modelli possono simulare non solamente il fato delle singole specie, ma di tutte le specie a loro interconnesse.

Per esempio l’estinzione di una preda può avere ripercussioni sul suo predatore, mentre invece quella di una pianta a causa della deforestazione può sottrarre una fonte di cibo a un parassita. In pratica tutti gli essere viventi del pianeta hanno legami di questo tipo e con questo modello si possono prendere in considerazione quando si parla di estinzioni, seppure su specie di vertebrati virtuali.

Una delle prime cose che i modelli hanno confermato è che la Terra attuale è nel pieno della sua sesta estinzione di massa. La seconda invece è che fino ad ora tutte le stime sul tasso di estinzione si sono rivelate troppo ottimiste. Il motivo è che non si è tenuto conto dell’effetto cascata dell’estinzione di animali e piante.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Nati due rinoceronti di Giava, una specie in via di estinzione

Secondo questo modello, entro il 2100 ci saranno il 34% di co-estinzioni in più di quante erano previste fino ad ora anche da modelli che sono più pessimisti. Il modello prevede che entro il 2050 la Terra perderà dal 6 al 10% delle sue specie viventi e dal 13 al 27% entro la fine del secolo. Perciò fino ad ora abbiamo molto sottovalutato l’impatto dei cambiamenti climatici sui tassi di estinzione.