Fiore di mezzogiorno, la succulenta perenne che in pochi conoscono

Conoscete la varietà del Fiore di Mezzogiorno dalle foglie variegate? Ecco di cosa si tratta e come si coltiva.

Fiore mezzogiorno come coltivarlo
Fiore mezzogiorno-foto pinterest orizzonteenergia.it

Da tutti i Mesembriantemi sono ammirati per l’eccezionale profusione di calde corolle che variano dal giallo, al rosa, all’arancione sino al rosso intenso, con una struttura dei fiori che somiglia alle infiorescenze delle margherite. In realtà tutte le piante che noi chiamiamo “mesembriantemi” appartengono alla famiglia delle Aizoaceae e sono per lo più originarie dell’Africa meridionale, dove trovano le condizioni ambientali ideali per la loro affermazione.

La caratteristica comune di queste succulente è di avere un portamento prostrato, con fusti legnosi che si distendono sul suolo e in tal modo ben funzionano come tappezzanti per giardini, anche in pendenza, piccoli spazi assolati e grandi vasi esposti su balconi. Il nome comune di mesembriantemo significa letteralmente ‘fiore di mezzodì’, in quanto alcune specie hanno l’abitudine di schiudere i loro fiori quando il sole è alto in cielo.

Come coltivare l’aptenia cordifolia

Aptenia come si coltiva
Aptenia-foto pinterest orizzonteenergia.it

Questa specie di piante grasse ha un nome scientifico che, tradotto, spiega bene uno dei suoi usi in terra d’origine: Carpobrotus edulis, formato dai termini greci ‘carpos’ (frutto) e ‘brotos’ (commestibile). Il frutto carnoso infatti era mangiato già in epoca remota dal popolo degli Ottentotti, nomadi dell’Africa australe.

 

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La pianta giunse in Europa nel XVII secolo e si diffuse subito nei giardini dei collezionisti, divenendo presto invasiva in molte regioni del Mediterraneo e poi in tutte le aree temperato-calde del globo. I fiori sono di colore giallo o magenta e sono formati da molti petali. Caratteristiche le foglie carnose a sezione triangolare.

Si coltiva sia in vaso che in piena terra, su suoli sabbiosi (e in tal senso è usato per consolidare le dune), ben drenati, resistendo ad alcuni gradi sotto zero per brevi periodi.

Eccetto che nelle zone costiere in cui queste piante possono essere tenute all’aperto tutto l’anno, è bene esporle, altrove, solamente in primavera-estate.

Innaffiare con moderazione, più che altro in prossimità del periodo delle fioriture. Si può ricorrere all’uso di fertilizzanti specifici per piante grasse tra aprile e settembre. Se si coltivano in vaso, i mesembriantemi vanno rinvasati ogni anno, sempre usando terriccio per piante grasse, ben drenato con argilla espansa o ghiaino.

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Altre specie, stupende per le abbondanti e prolungate fioriture, sono quelle che appartengono ai generi Delosperma, Drosanthemum, Malephora, Lampranthus (chiamate anche piante di ghiaccio) che profondono corolle rosa, rosse, bianche, gialle nei giardini rocciosi tra maggio e agosto.

L’Aptenia cordifolia, o erba cristallina, è invece una succulenta con fusti prostrati, molto comune anche in vaso, avventizia negli incolti o sul fusto delle palme, venduta pure nella cultivar a foglie variegate.Mesembriantemi, le piante grasse che ricordano l’estate . I fiori di mezzogiorno che non temono né il caldo né la siccità. Sono veramente bellissimi e vi consigliamo di prenderli. Fatelo non vi pentirete