Processionaria del pino, come difendersi da questo parassita distruttivo

Bisogna stare molto attenti alla processionaria del pino, il caldo favorisce la sua proliferazione ed è molto pericolosa per l’uomo e gli animali. 

Processionarie ecco cosa si rischia
Processionaria-foto pinterest orizzonteenergia.it

Processionarie è il nome comune col quale vengono designate diverse specie di farfalle della famiglia delle Thaumetopoeidae e dovuto al caratteristico modo che hanno le loro larve di strisciare l’una dietro l’altra, in file lunghe anche diversi metri. Di forma tozza e cilindrica, sono ricoperte da numerosi peli, di cui quelli della parte dorsale sono particolarmente fitti e urticanti perché contengono grandi quantità di acido formico.

Quando entrano a contatto con la pelle possono provocare esantemi e irritazioni; se invece entrano in contatto con gli occhi o l’interno delle vie respiratorie possono provocare dolori molto forti e anche shock anafilattico. Sia l’uomo che gli animali risultano molto sensibili e soggetti alle medesime problematiche.

 

Come comportarsi davanti alle larve di processionaria

Larva processionaria a Cuneo
Processionaria-foto pinterest orizzonteenergia.it

Le larve di processionaria sono molto pericolose sia per l’uomo che per gli animali domestici. Se vi trovate in compagnia del cane bisogna assolutamente tenerlo al guinzaglio corto e controllare attentamente il percorso evitando ogni contatto con il parassita.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Mosche in casa, depositano le larve ovunque: come sbarazzarsene

Di preferenza attacca i Pinus nigra e i Pinus sylvestris ma ha dimostrato di potersi adattare con successo anche sui Pinus Halepensis, Pinea, Pinaster, Strobus, Larix decidua, Cedrus e Picea abies. La pianta infestata viene defogliata è diventa più debole e facile preda di parassiti secondari del legno come gli scolitidi che ne determineranno la perdita definitiva

L’adulto è una farfalla notturna di dimensioni medio piccole con antenne doppiamente pettinate. L’addome di colore rossiccio è peloso e le ali, quando sono a riposo, sono disposte a tetto.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE>>>Insetti estivi pericolosi: la classifica che può salvarti da eventi spiacevoli

Il periodo di sfarfallamento degli adulti varia in funzione della latitudine e dell’altitudine: è più precoce nel nord Italia alle maggiori altitudini. La fase dura circa 1 mese, tra luglio e agosto, ma può prolungarsi fino a 3-4 mesi quando l’estate è particolarmente calda.

L’insetto adulto non si alimenta e nel breve arco della sua vita (1-2 giorni) si accoppia e sceglie una pianta su cui deporre le uova. In genere mostra di preferire quelle il cui profilo si stacca dalle altre. Questo spiega perché le piante più infestate sono quelle singole o poste ai bordi del bosco. Le ovature sono deposte a manicotto attorno a due aghi di pino e schiudono a distanza