Consumare meno pellet, le strategie vincenti per riscaldarti e risparmiare

Ci sono tre regole d’oro per consumare meno pellet con la caldaia e risparmiare così sull’energia e costi.

Pellet ecco come risparmiare
Pellet-foto pinterest orizzonteenergia.it

Se avete una caldaia a pellet e vi sembra di consumare troppo combustibile, c’è una una soluzione che fa per voi. Potete adottare un semplice accorgimento che vi farà risparmiare non poco. Oggi ne vediamo tre che sono semplici ed efficaci.

Ottimizzare il funzionamento dell’apparecchio è fondamentale. Durante l’inverno è molto importante il riscaldamento. In questi anni la stufa a pellet sicuramente ha preso piede nella casa degli italiani, si tratta di un sistema che consente di risparmiare e quindi è preferito da molti.

Tuttavia con la crisi in Ucraina anche i prezzi del pellet sono aumentanti non poco, rendendo questo sistema non più così economico. Ma rimane comunque una soluzione vantaggiosa anche per l’ambiente, non solo per il portafoglio.

Come migliorare il rendimento della stufa a pellet

Stufa pellet ecco come risparmiare
Stufa pellet-foto pinterest orizzontenergia.it

Con tre regole davvero importanti potete consumare meno pellet riducendo i consumi e godendovi la casa calda e confortevole per l’inverno. Intanto ricordatevi di fare sempre la manutenzione, questo è fondamentale. Un tecnico esperto dovrà intervenire regolarmente per controllare che sia tutto apposto.

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Di solito si controllano i fumi che fuoriescono e si effettua un’accurata pulizia e revisione delle parti. È bene svolgerle la manutenzione alla fine di ogni stagione. O quanto meno prima che arrivi il freddo dell’inverno.

Per risparmiare potete poi tenere la stufa sempre accesa, sembra un controsenso ma in realtà spegnerla non appena si raggiunge la temperatura ideale per riaccenderla dopo non è vantaggioso. In questo modo l’apparecchio ricomincerà da zero a riscaldare le pareti e questo comporta un consumo maggiore di combustibile.

Il secondo suggerimento è di usare un termostato, impostandolo sulla temperatura che si preferisce si farà in modo che la caldaia lavori fino a che non l’avrò raggiunta. A quel punto bisognerà mantenere l’ambiente costante.

Lo stato del pellet è anche importante e non bisogna trascurarlo. Bisogna fare un controllo del tasso di umidità che non deve superare il 12%. Perciò bisogna conservarlo in un posto asciutto e secco. Nel momento dell’acquisto si deve verificare che la segatura nel sacchetto non sia troppa o potrebbe ostacolare la successiva pulizia.

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Un altro valore da considerare è il contenuto di cenere che per i materiali di alta qualità classe A è al massimo dello 0,7%. Quindi dovete controllare il potere calorifico in rapporto al contenuto d’acqua in misura di 4,7 kWh/kg.