Lutzerath rasa al suolo, sorgerà una miniera di carbone: ore drammatiche

Un piccolo paese che si trova nella Germania occidentale di nome Lutserath sta per essere raso al suolo. 

Lutzerath in Germania rasa al suolo
Lutzerath-foto instagram @mahbwache_luetzerath

Un gruppo di attivisti, riuniti nell’iniziativa Lutzerath lebt!, ha occupato le case abbandonate da mesi nel paese Lutzerath della Germania occidentale. Il gruppo sta resistendo allo sgombero operato dalle forze dell’ordine Lo scopo sarebbe quello di impedire che Lutzerath venga rasa al suolo in modo definitivo per estendere la miniera di carbone di Garzweiler, una delle più grandi del Paese.

È stato conferito il via libera ai lavori di allargamento dal vicecancelliere e ministro dell’Ambiente Robert Habeck, che fa parte del partito dei Grunen, i Verdi. Si è già verificato più di uno scontro tra gli agenti della polizia in tenuta antisomossa contro gli attivisti disarmati che oppongono resistenza contro il tentativo di sfruttamento delle fonti fossili, dietro la falsa promessa di raggiungere un’indipendenza energetica.

Lutzerath è un piccolo paese composto da poche case e qualche azienda agricola. Se ne cominciato a parlare nel 2013 quando la Corte Costituzionale della Repubblica tedesca si è espressa in favore dell’allargamento della miniera di Garzweiler.

Gli attivisti a Lutzerath combattono contro l’allargamento della miniera

In Germania paesino sta per essere raso al suolo
Lutzerath-foto instagram @mahbwache_luetzerath

A Lutzerath alcuni attivisti stanno combattendo duramente per evitare l’allargamento di una delle più grandi miniere del Paese. Si parla di uno scavo di 48 chilometri quadrati circa che garantisce una produzione di 25 milioni di tonnellate all’anno di lignite che è una varietà di carbone di bassa qualità e tra le più inquinanti.

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Gli agricoltori in particolare stanno facendo una lotta incredibile, si distingue un abitante che non si è mai arreso. Un agricoltore di nome Heukamp che si è rifiutato di cedere i propri terreni alla RWE e ha dato battaglia alla compagnia per vie legali. Tuttavia il tribunale di Aquisgrana e quello di Munster hanno dato ragione alla multinazionale e costretto l’uomo a lasciare la propria casa a ottobre.

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Per questo e per altri casi simili, gli ambientalisti e attivisti da tutta la Germani si sono riuniti per fermare l’abbattimento del villaggio e l’incremento di estrazione di carbone. Nel paese ci sono ancora migliaia di attivisti al momento, ma 3.500 persone hanno preso parte alle proteste in loco. Sono poi tante altre quelle scese in piazza nelle principali città della Germania.