In Pianura Padana l’aria è rarefatta, il primato (peggiore) in Europa

La zona d’Europa, dove l’aria è la peggiore in assoluto si trova in Italia. È veramente una cosa sconcertante. 

Pianura padana aria peggiore d'Europa
Pianura Padana-foto pinterest orizzonteenergia.it

L’ultimo report della European Environment Agency sulla qualità dell’aria attesta che i livelli d’inquinamento della Pianura del nord Italia sono insostenibili e anche molto nocivi per la salute delle persone. In generale però dal 2005 la situazione in Europa è di gran lunga migliorata.

Da anni si sente dire che la Pianura Padana, a causa della sua conformazione geografica ma sopratutto dell’intensa attività industriale, agricola e anche zootecnica è una delle aree più inquinate d’Italia e non solamente.

La grande pianura dell’Italia settentrionale ottiene nuovamente il record negativo in Europa per quanto riguarda le emissioni di Pm10 e Pm2.5, tra i particolati nocivi più diffusi. Queste alte concentrazioni di agenti inquinanti nell’aria rappresentano un pericolo per la salute di persone e ambiente.

La Pianura Padana è la peggior in Europa per qualità dell’aria

Qualità aria pianura padana
Pianura Padana-foto pinterest orizzonteenergia.it

Il 96% della popolazione urbana è stato esposto a livelli di particolato fine superiori ai livelli di riferimento stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’aria irrespirabile nel 2021 ha causato 238.000 decessi prematuri nei 27 Paesi della UE.

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L’inquinamento atmosferico è sicuramente il principale rischio ambientale per la salute in Europa. Ha un impatto davvero importante sulla salute della popolazione europea, sopratutto nelle aree urbane. Questo è quanto si legge nel report Air Quality in Europe 2022.

Anche se le emissioni degli inquinanti principali atmosferici e le loro concentrazioni nell’aria sono diminuite in modo significativo negli ultimi anni in Europa, la qualità dell’aria rimane comunque molto scarsa in tante aree.

E la Pianura Padana ancora una volta è la peggiore. Tuttavia nel report si è visto uno spiraglio, infatti nel 2020 i decessi prematuri in Europa attribuiti all’esposizione al particolato fine sono diminuiti del 45% rispetto al 2005.

Entro il 2030 il piano d’azione europeo “inquinamento zero” ha l’obiettivo di ridurre il numero delle morti premature fino al 55%. C’è poi la volontà di ridurre del 25%, rispetto al 2005, la percentuale di ecosistemi dell’UE in cui l’inquinamento atmosferico minaccia la biodiversità.

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Per raggiungere quindi il traguardo di emissioni zero entro il 2050, ci vorranno molti sforzi specialmente per l’Italia. Nelle scorse settimane Legambiente ha lanciato un nuovo allarme riguardo lo smog nelle città italiane, parliamo di Milano, Padova e Torino che sono in codice rosso, mentre Parma, Bergamo, Bologna e Roma sono in codice giallo.