Buoni carburante da 200 euro: chi può averli e come | Le ultime news

Ci sono i buoni benzina da 200 euro esentasse fino a fine 2023, finalmente una buona notizia contro il caro carburante.

Benzinaio caro carburante
Benzinaio-foto pinterest orizzonteenergia.it

Il Consiglio dei ministri sta intervenendo con alcune modifiche al decreto legge per quanto riguarda la trasparenza dei prezzi. In pratica i maggiori introiti Iva finanzieranno le riduzioni del prezzo finale. Il termine entro cui il valore dei buoni benzina ceduti dai datori di lavoro privati ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, è stato prorogato al 31 dicembre 2023 e non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente.

Il decreto già deliberato è stato modificato dal Consiglio dei ministri nella riunione del 10 gennaio 2023. Oltre alla materia dei buoni benzina si è poi stabilito che in presenza di un aumento eventuale del prezzo del greggio e quindi dell’incremento dell’Iva relativo in un quadrimestre di riferimento, il maggiore introito incassato dallo Stato possa essere utilizzato per finanziare riduzioni del prezzo finale alla pompa.

Sicuramente questa proroga arriva in un momento difficile e sarà più che apprezzata ma in ogni caso i disagi continuano per le persone e i benzinai. Questi ultimi hanno anche deciso di fare sciopero dal 25 al 26 gennaio.

Incontro sindacati dei distributori di carburante e governo

Benzinai annunciano sciopero
Benzinaio-foto pinterest orizzonteenergia.it

Dopo l’annuncio dello sciopero da parte dei benzinai, il Governo è entrato in campo discutendo con i sindacati per arrivare ad una soluzione. Il Governo ha in anzi tutto ha chiarito che i gestori dei distributori non hanno alcuna responsabilità per l’aumento dei prezzi e nemmeno per le pretese speculazioni di cui si è parlato in questo periodo.

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Questi discorsi hanno anche convinto i distributori a congelare momentaneamente lo sciopero previsto per fine mese. Tuttavia rimane la riserva per una sua sospensione in funzione dell’esame del testo del decreto una volta emanato.

Partirà poi un confronto con il settore dei distributori della benzina, cominciando da un tavolo tecnico previsto per martedì prossimo, 17 gennaio. A causare sopratutto la rabbia dei benzinai che hanno preso una posizione dura con lo sciopero annunciato, è stata la vicenda del rincaro dei prezzi alla pompa.

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Un rincaro che è arrivato da inizio anno, quando sono tramontati gli sconti sulle accise che gravano sulla benzina, introdotti da Draghi. Immediatamente, alcune esponenti del governo hanno puntato il dito contro la speculazione del settore, specialmente quando le associazioni dei consumatori avevano rilevato delle anomalie sulla rete di distribuzione con casi-limite di rincari fin quasi a 2,5 euro al litro. I benzinai sono finiti alla gogna e per questo hanno mostrato il loro risentimento.