Immobili fuori legge, il 74% non è a norma con la nuova classe energetica

La nuova direttiva Ue in Italia sulla classe energetica, il 74% degli immobili non sono a norma. 

Nuove case classe energetica
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Nei prossimi anni la classe energetica degli edifici in tutta Europa dovrà assolutamente migliorare. La nuova direttiva Ue sull’efficienza energetica stabilisce che entro il 2030 gli immobili del Vecchio Continente che sono ancora in classe F o addirittura in classe G dovranno essere ristrutturati per portarli almeno in classe E.

Entro il 2050 tutti gli edifici andranno ristrutturati e portati ad emissioni zero. Questo traguardo ha già suscitato diverse polemiche in Italia, uno dei Paesi dove il patrimonio edilizio è più datato. In Italia gli edifici fuori norma sono circa 9 milioni. Questi non rientrano infatti nelle performance energetiche indicate dalla direttiva e sarà difficili farli rientrare visti i tempi brevi previsti. Ristrutturare 9 milioni di edifici in 7 anni non è facile.

Le classi energetiche sono 10 e vanno dalla G che è il livello più basso alla A4 quello migliore. Ogni classe viene definita da un intervallo di consumo misurato in kWh/m2 anno, indicato a livello europeo con la sigla EPgl. Per capire il consumo ipotetico annuo per riscaldare e rinfrescare la casa è necessario moltiplicare i metri quadrati dell’abitazione per l’indice EPgl.

Le nuove direttive Ue sugli immobili

Nuove regole case Unione Europea
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Milioni di edifici in Italia non sono a norma con le direttive dell’Ue sulla classe energetica, questo è un serio problema. Migliorare la classe energetica di un edificio è possibile, ma per farlo sono necessari degli interventi importanti.

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Per passare da una classe energetica a quella superiore è necessario migliorare del 25% circa l’efficienza energetica del proprio appartamento. Ogni classe consuma il 25% di energia in meno di quella che la segue. Entro il 2030 gli edifici in classe F e G dovranno almeno essere portati in classe E.

Entro il 2023 andranno portati invece in classe D quelli di classe E. Entro il 2040 andranno efficientati tutti gli edifici in classe D. Ed entro il 2050 tutti gli edifici d’Europa dovranno essere a emissioni zero. Perciò per gli immobili di classe energetica più bassa, non basterò salire di qualche classe, nei prossimi 27 anni dovranno essere messi a norma a più riprese.

Tuttavia le disposizioni contenute nella direttiva non sono ancora definitive. Vanno approvate dal Parlamento europeo. Quando sarà stato approvato il tutto, la direttiva dovrò essere recepita dai singoli Stati membri che dovranno mettere in regola tutto.

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Chiaramente non sono mancate le polemiche interne all’Europarlamento, viene sopratutto contestato il fatto che l’impianto proposto dall’Esecutive Ue non tiene conto della nuova realtà economica dopo l’invasione russa in Ucraina. Inoltre con le tempistiche strette e il numero di interventi da fare, non c’è il tempo materiale per occuparsi di tutto. Perciò bisognerà vedere se le modifiche richieste verranno accettate.