Centocchio e le sue tante proprietà: sai che puoi usarlo anche in cucina

Il centocchio è un’erba stellare e allora scopriamo tutte le sue caratteristiche e le ricette che si possono preparare. 

Centocchio proprietà
Centocchio-foto pinterest orizzonteenergia.it

Sapete cos’è il centocchio? Si tratta di un’erba molto buona e particolare con la quale si possono preparare molte ricette. In Italia sono tre le specie più comune e di maggiore interesse che vengono usate nello stesso modo, la Stellaria media, Stellaria neglecta e Stellaria cupaniana.

Il nome generico della pianta, Stellaria, si riferisce alla forma stellata dei fiori, mentre invece il nome della specie, media si riferisce alla taglia intermedia rispetto a quella di altre specie dello stesso genere. Il nome della specie neglecta, proviene dal verbo latino neglego, che vuol dire trascurare, non porre attenzione. L’aggettivo sarebbe quindi dimenticato, trascurato riferendosi al fatto che la specie è stata per molto tempo trascurata.

Il nome invece della specie cupania, è dedicata a Francesco Cupani, francescano di Palermo e uno dei primi studiosi della flora siciliana. Il nome volgare, morso di gallina allude al fatto che le foglie e i semi della pianta sono molto amati dagli uccelli come galline, oche, anatre e altri volatili.

Il centocchio e le sue proprietà

Centocchio come cucinarlo
Centocchio-foto pinterest orizzonteenergia.it

Il centocchio viene chiamato in modi differenti delle regioni d’Italia, per esempio in Lombardia si chiama boelli da gialina, in Venerto erba oselina e in Calabria vudeju di gurpi. Ogni regione praticamente ha un nome diverso per il centocchio. Per evitare errori ricorrete sempre al nome scientifico. Ogni pianta ha nome e cognome sappiatelo. Il primo indica il genere e il secondo la specie. In questo caso Stellaria media, neglect e cupaniana.

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In passato, più precisamente nel Medioevo il centocchio non era conosciuto nè tanto meno menzionato. Infatti nei testi non si legge mai del centocchio. Nel XIX secolo però, Sebastian Kneipp, il famoso fitoterapista bavarese comincia ad apprezzarne le proprietà calmanti delle irritazioni delle vie respiratorie. E da qui nacque anche la denominazione, erba polmonaria.

Questa erba agisce come disciogliante ed eliminante del catarro o mucosità. Si può preparare un buon the con questa erba da consumare due volte al giorno in una piccola tazza. Può aumentarne i benefici l’aggiunta di un terzo o quarto di vino o coda cavallina.

Il centocchio si riconoscere per i suoi fiorellini bianchi da cinque petali. Non bisogna però confondere il centocchio con l’anagallide dei campi che è una pianta non commestibile. Ricordatevi che il centocchio ha un fusto a sezione circolare, fiori bianchi e non presenta macchioline sulla pagina inferiore delle foglie. Per quanto riguarda l’anagalide invece è un fusto a sezione quadrangolare con fiori arancioni o blu e presenta a volte delle macchioline brune sulla pagina inferiore delle foglie.

Questa erba è ricca di tannini, saponine, ferro, calcio, potassio, manganese, magnesio, cromo, selenio, silicio, zolfo, zinco, cobalto e anche fosforo. E poi contiene vitamine A,C,D,E e anche del gruppo B, B1, B2, B3. Se ne sconsiglia un uso di grande quantità. I semi sono poi ricchi di proteine e acidi grassi. Ha proprietò diuretiche, toniche, vulnerarie e lenitive.

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In cucina il centocchio si può usare per preparare vari pasti, ha un sapore erbaceo e terroso che ricorda gli spinaci o le bietole. Potete usarlo per fare delle zuppe o minestroni oppure ci potete preparare delle ottime tisane.