Taranto, da oltre 10 anni grande pericolo nel porto: nave carica di amianto

La città di Taranto ha ospitato, per più di 10 anni, nel proprio porto una nave carica di amianto. Una notizia uscita grazie a un’indigine

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Porto di Taranto – Instagram – OrizzontEnergia.it

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Vittorio Veneto l’incrociatore della Marina Militare abbandonato per 10 anni

Dove si trova nave marina militare vittorio veneto
Vittorio Veneto – Instagram – OrizzontEnergia.it
Questa situazione grave ma sconosciuta a molti è finita nuovamente sotto i riflettori a seguito di due esposti presentati dall’Osservatorio Nazionale Amianto e da un volontario di un’associazione, che ha portato all’indagine di 8 alti ufficiali della Marina Militare accusati di disastro ambientale. Il gip – sulla questione – ha dichiarato che la situazione attuale rappresenta “un rischio per l’incolumità pubblica“.
L’incrociatore è stato ormeggiato al molo 25 della banchina Torpediniere nel Mar Piccolo di Taranto fino al 2021. Il gip ha scritto che la posizione della nave accresceva il rischio di contaminazione, poiché era vicina al centro cittadino, esposta alle intemperie, soggetta all’azione corrosiva dell’acqua marina, con portelli di ventilazione aperti e una grande quantità di amianto sia all’interno che all’esterno della nave. Nonostante non ci sia alcuna prova di eventi dannosi, la situazione rappresenta un pericolo concreto per la pubblica incolumità a causa della presunta condotta omissiva di abbandono della nave, integrando l’ipotesi di reato di disastro ambientale.
Durante un sopralluogo effettuato sulla nave ammiraglia nel 2016, si stimò che all’interno vi fosse almeno 1200 chili di amianto, un materiale altamente pericoloso e di cui la Marina Militare era a conoscenza dei rischi. La situazione è diventata ancora più critica nel 2018, quando l’imbarcazione è stata saccheggiata, aumentando la dispersione delle fibre di amianto che possono viaggiare anche a centinaia di metri di distanza. Nonostante gli appelli, non è stato fatto nulla per contenere gli eventuali danni durante tutti quegli anni.

Il commento di Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto

Adesso, però, le cose potrebbero finalmente cambiare poiché sono stati indagati tre Capitani di Vascello, un Ammiraglio di Divisione, tre Capitani di Fregata e un Ammiraglio di Squadra per la situazione dell’incrociatore ammiraglia Vittorio Veneto ormeggiato al porto di Taranto carico di amianto e la sua gestione. A commentare la situazione il Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto Ezio Bonanni:

“Abbiamo la massima fiducia nella magistratura e siamo riusciti a dimostrare il rischio per la salute e la sicurezza degli individui che hanno prestato servizio sulla Vittorio Veneto e sulle altre navi della Marina Militare Italiana. L’ammiraglia, con il suo carico di amianto, è stata una minaccia per i militari e ha causato la morte di migliaia di persone. Finalmente è stata demolita. Noi come associazione continueremo a tutelare preventivamente e a richiedere il risarcimento per le vittime. Purtroppo ci sono sempre nuove diagnosi di malattie legate all’amianto. L’associazione si costituirà come parte civile nel caso in cui ci sia un rinvio a giudizio”.