Moka o caffè monouso: quale inquina di meno, lo rivela uno studio

Il caffè monouso inquina di più o di meno della moka? Scopriamo la verità su questo argomento dibattuto a lungo. 

Caffè macchinetta inquina  meno?
Caffè macchinetta-foto pixabay orizzonteenergia.it

Che cosa è peggio per l’ambiente, la moka o la cialda? Uno studio sull’impronta ecologica della preparazione del caffè è stato condotto dall’Università del Quebec a Chicotumi in Canada, ha dimostrato risultati incredibili.

Vi siete mai domandati se il caffè monouso in capsula inquini di più l’ambiente rispetto alla moka? Ecco la risposta che stavate aspettando. Secondo gli studi, il caffè in capsula rispetto a quello preparato con la moka, può generare fino a una volta e mezza meno emissioni, nonostante le evidenti pile di scarti che il caffè in capsula produce.

Questo studio contraddice analisi e opinioni che si trovano sul web che additano il caffè monouso come causa di problemi importanti per il pianeta. Questo ci insegna che è fuorviante considerare solo gli imballaggi quando si valuta l’impatto ambientale.

Caffè in moka consuma più di quello in capsule

Moka caffè inquina più o meno delle capsule
Moka caffè-foto pixabay orizzonteenergia.it

Quando si parla d’inquinamento, bisogna guardare all’intero ciclo di vita di un prodotto, dal momento in cui viene realizzato a quando arriva in discarica. Nel caso del caffè monouso, lo studio mostra che ha vantaggi per l’ambiente, come per esempio un minor spreco di acqua e del caffè.

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Al consumatore ciò che rimane sono i rifiuti visibili che ci fanno credere che quel prodotto sia inquinante, ma in realtà l’impatto del packaging in generale è molto più piccolo di quello del prodotto stesso. Lo studio ha analizzato 4 tecniche diverse con cui si prepara il caffè e la preparazione più ecologica risulta essere quella con il prodotto istantaneo, ma solamente se usiamo le dosi raccomandate di acqua e caffè.

Questo è in parte dovuto al fatto che il caffè istantaneo si fa con poco prodotto e che un bollitore per scaldare l’acqua tende a usare meno elettricità rispetto ad una caffettiera tradizionale. Inoltre questo metodo non produce fondi di caffè che poi devono essere buttati.

Il caffè prodotto invece con una caffettiera con filtro tradizionale, ha la più alta impronta di carbonio, perché vengono utilizzati maggiori quantità di chicchi macinati per produrre la stessa quantità di caffè. Questo metodo tende anche a consumare più elettricità per riscaldare l’acqua.

Per il consumatore, evitare di sprecare caffè e acqua è il modo più efficace di ridurre l’impronta di carbonio del consumo di caffè. Se per il caffè istantaneo si usa il 20% in più di caffè e si riscalda il doppio della quantità di acqua, in questo caso le capsule di caffè potrebbero essere la scelta migliore. Sono infatti progettate per utilizzarne la quantità ideale sia di caffè che di acqua portando a meno sprechi. Una tazza monouso fa risparmiare 11 e 13 grammi di caffè.

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Risparmiare quantità di caffè è importante perché nell’intero ciclo di vita del prodotto, la produzione e la spedizione di esso sono le fasi in cui vengono generate più emissioni. Anche l’elettricità e il modo in cui viene generata è importante. Una tazza di caffè preparata con l’elettricità generata da combustibili fossili produce circa 48 grammi di Co2 equivalente. Una prodotta usando energia rinnovabile emette 2 grammi di Co2 equivalente.