Dopo la farina di grillo, via libera alle larve: in commercio dal 26 gennaio

Le larve saranno alla base della nostra cucina in futuro, nono solo biscotti, zuppe, pasta ma anche carne e cioccolata.

Larve nuovo alimento in commercio
Larve -foto pixabay orizzonteenergia.it

Sono anni che si parla del fatto che in futuro mangeremo larve e vari insetti perché se ne trovano a quantità immense e hanno molte proprietà nutritive. Le larve sono il quarto insetto approvato nel regolamento europeo e le troveremo nei biscotti, pasta, zuppe e anche pane, carne e cioccolata.

Tuttavia il consumo non sarà consigliato ai minori di 18 anni, lo specifica l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, riportato nel regolamento Ue. Pertanto dovrà essere presente un’etichetta che informa si consumatori al riguardo.

Ci sono controindicazioni nel consumo di larve, possono infatti causare allergie, quindi il regolamento stabilisce requisiti specifici di etichettatura per l’allergenicità. I ragazzi sono più soggetti a sviluppare allergie quindi per questo vanno tutelati.

Le larve saranno il cibo del futuro, ma bisogna avere cautela

Larve diventeranno cibo ufficialment
Larve cibo-foto pixabay orizzonteenergia.it

In futuro mangeremo insetti, ormai è certo. Questi esseri viventi si trovano in grandi quantità e fanno anche bene all’organismo. Chiaramente ci sono una serie di parametri da rispettare per la loro commercializzazione. Per esempio a regolare quantità e forme di farina di larva da usare in 100 di prodotto, c’è una tabella riportata dal regolamento.

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Si parte da un massimo di 25 grammi per le barrette ai cereali, ai 40 grammi degli alimenti sostitutivi della carne. Per i panini invece l’uso consentito non può superare i 20 grammi, per i cereali trasformati e da prima colazione 10 grammi.

Per le patatine fritte sono invece sono 10 grammi come per i cracker e grissini e prodotti lattiero-caseari. L’autorizzazione delle larve segna indubbiamente un percorso cominciato dalla fine del 2021 con il via libera prima alle larve gialle della farina e poi alla locusta migratoria e da ultimo ai grilli, tutti in forma congelata, essiccata o in polvere.

Questo nuovo cibo divide molto gli italiani, il 54% sarebbe contrario a questi alimenti. Ma gli esperti sostengono che gli insetti sono ricchi di qualità nutrizionali in termini di proteine, ma anche antiossidanti e spiegano che sono una fonte sostitutiva importante ad una specie di proteine specifiche.

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Bisogna distinguere il gusto dall’impatto sulla salute, occorre trasformare la repulsione in curiosità perché non conosciamo questi alimenti nuovi. Non hanno una storia. E comunque non è un’imposizione, si può scegliere di non consumarli. Questa decisione parte da una necessità che è quella che vede un aumento della popolazione entro il 2050 raggiungendo i 10 miliardi di persone che avranno bisogno di proteine.