Perché le piante alpine sono pelose? La risposta può sorprenderti

Alcune piante alpine sono pelose ma per quale motivo? Scopriamo insieme i fattori che causano questo. 

Stella alpina pelosa perché
Stelle alpine-foto pinterest orizzonteenergia.it

Sapete che alcune piante alpine sono pelose, quasi vellutate? Ci sono vari fattori che contribuiscono a creare la formazione di questo dettaglio sulla superficie delle foglie. Il clima alpino è molto freddo e quindi è difficile per molte piante riuscire ad adattarsi all’ambiente estremo.

Un esempio di pianta pelosa è la stella alpina che è una pianta erbacea perenne dall’aspetto cespitoso delle alte quote alpine appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È una pianta di bassa statura e la sua forma biologica è emicripstofita scaposa, che vuol dire in pratica che sono piante erbacee perenni con gemme sverninati al livello del suolo e protette dalla neve.

Hanno un’asse floreale eretto e spesso con poche foglie. Tutta la pianta è lanosa per limitare l’eccessiva traspirazione in quanto è originaria di habitat aridi. I fiori sono atinomorfi e tetra-ciclici e anche pentameri.

Perché alcune piante sono pelose

Perché alcune piante sono pelose
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Alcune piante alpine sono pelose perché devono sopravvivere alle temperature estreme e al suolo roccioso e arido oltre che alle alte radiazioni utravioletta. La pianta coprendo le parti vegetali con i tricomi, i peli vegetali, si crea e mantiene sulla superficie fogliare un microclima più umido e riparato dai venti e le radiazioni solari. In questo modo la pianta cresce in un ambiente alpino disidratante.

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La stella alpina è dunque un esempio di pianta alpina pelosa. Ha un fusto composto da due parti, quella ipogea, che è la parte sotterranea e consiste in un rizoma obliquo, breve e di colore bruno e la superficie è divisa da branchie squamose.

Poi c’è la parte epigea che è la parte aerea del fusto ed è ascendente, eretta e semplice con poche foglie. Alla base il fusto può essere legnoso e tutta la superficie è ricoperta da una peluria bianca. Le foglie sono radicali e formano una rosetta, hanno una forma spatolata la cui massima larghezza viene raggiunta a 1/5 dall’apice, verso il fusto si restringono in un breve picciolo.

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Ci sono poi le foglie caulinari che sono quelle del fusto e sono disposte in modo alterno e sono anche queste intere a forma lanceolata o linerae. Le infiorescenze sono composte da alcuni capolini raccolti in glomeruli corimbosi terminali che sono circondanti da alcune brattee.