Vuoi un roseto in un vaso: segui questi passaggi, risultato sorprendente

Volete creare un roseto in vaso? Ecco tutti i passaggi per ottenere un risultato perfetto e meraviglioso. 

Roseto balcone coltivarlo
Roseto-foto pinterest orizzonteenergia.it

Le rose sono tra i fiori più belli che ci siano e avere un proprio roseto in giardino è una cosa splendida. Questi fiori possono vivere anche in vaso sul balcone o terrazzo se si rispettano alcune condizioni indispensabili alla loro sopravvivenza.

Se non si ha un giardino si può creare un roseto anche in vaso dunque. Basta solo seguire i consigli più adatti. Quasi tutte le specie e varietà di rosa possono venire allevate in contenitore, ad esclusione però di quelle che per natura tendono a raggiungere un ingombro notevole. Come ad esempio Levade che tocca i 3×3 m.

La forma di allevamento dipende molto dallo spazio a disposizione e anche dalle dimensioni del contenitore. Per esempio per un balcone è meglio un rosaio ad alberetto, mentre invece in un grande terrazzo si può reggere l’ingombro di un cespuglio o una siepe.

Come creare un roseto sul balcone

Rosaio come si coltiva balcone
Roseto-foto pinterest orizzonteenergia.it

I rampicanti si adattano a qualunque spazio, basta fornire loro un traliccio o un pergolato su cui avvinghiarsi. Partiamo dalla scelta del contenitore che è fondamentale, per il materiale si sconsiglia il coccio e terracotta perché possono causare un effetto pollo alla creta durante l’estate. Il caldo fa asciugare subito il terriccio e un pericoloso congelamento in inverno quando la temperatura scende.

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Quindi il materiale migliore è la resina che trattiene l’umidità in luglio e una briciola di calore in gennaio. Le dimensioni devono essere adeguate allo sviluppo della piante, ma ricordatevi che la parte aerea equivale a quella sotterranea cioè allo sviluppo dell’apparato radicale.

Questo vuol dire che nessuna varietà potrà raggiungere le stesse dimensioni che avrebbe in piena terra e dall’altro che esiste un limite fisico alla crescita vista la capienza del contenitore. Fino a che è possibile, ogni primavera bisogna effettuare un rinvaso.

Le cure sono importanti, non deve mai mancare l’irrigazione frequente, sarebbe meglio avere un impianto d’irrigazione automatizzato comandato da una centralina. I cicli vanno programmati a mezzanotte e alle cinque di mattina in estate.

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L’ambiente in vaso limita la vita della pianta e bisogna quindi tenerla maggiormente in salute. Se il rosaio ha un aspetto stentato somministrate fitostimolante a base di acidi umici e aminoacidi. Ogni giorno dalla fine di marzo a fine giugno fate un trattamento di 7 giorni con macerato d’ortica e propoli per evitare che il rosaio si ammali. La concimazione autunnale o primaverile è indispensabile per la fioritura poi.