Stato di catastrofe in Cile: terribile disastro ambientale

Il Cile è in fiamme, ci sono oltre duecento roghi nelle foreste del sud e per tanto il governo ha decretato lo stato di catastrofe. 

Pompieri Cile incendi
Incendi Cile-foto pixabay orizzonteenergia.it

In Cile si sta verificando una tragedia, ci oltre duecento roghi delle foreste del sud. Questa emergenza incendi al momento ha devastato più di 29.000 ettari di terreni, danneggiando almeno 107 case e registrando per adesso 13 morti e quasi 800 sfollati.

Vista la terribile situazione, il governo del Cile ha decretato lo stato di catastrofe per l’emergenza incendi forestali. Il Servizio nazionale di prevenzione e risposta alle catastrofi e la Corporation National Forestal cileni hanno presentato un rapporto sulla situazione degli incendi boschivi a Maule, Nuble, Bio Bio e la Araucania.

Dopo le 21:00 del 3 febbraio, si parlava di 204 incendi boschivi, 56 controllati e 148 ancora devastanti, 13 morti, delle quali 11 nel comune di Santa Juana e 2 a Galvarino che si trovavano a bordo di un piccolo aereo equipaggiato per contrastare l’incendio. La situazione è molto grave.

Incendi in Cile devastano il paese

Incendi Cile devastano paese
Incendi Cile-foto pixabay orizzonteenergia.it

Al momento sono stati decretati allarmi regionali per Nuble, Bio Bio e La Araucania e anche per i comuni di Longavi, Cauquenes, Chanco e Curepto nella regione del Maule. Al momento ci sono 22 feriti che presentano ustioni da incendio, di cui 8 sono gravi e 771 persona in stato di sfollamento.

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A causa delle condizioni meteorologiche è stato molto difficile contenere e spegnere gli incendi che continuano ad espandersi. In questo momento in Cile è estate e si stanno raggiungendo temperature molto alte anche sopra i 40°

Venerdì sono cominciati 76 nuovi incendi a cui secondo i conteggi delle autorità, sabato se ne sono aggiunti 16. Le tre regioni in cui si sono sviluppati sono poco popolate fortunatamente. Però ospitano molte aziende agricole e campi coltivati. Fino ad ora più di 1.100 persone hanno dovuto abbandonare la propria casa.

L’estate australe è molto torrida in Sudamerica e quindi queste emergenze climatiche, che sono poi le stesse vissute l’estate scorsa in Europa, dovute ai picchi di caldo e stati siccitosi registrati. Altri paesi si sono detti pronti ad inviare aiuti come il Brasile, Uruguay, Messico e Spagna.

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Il governo sta anche valutando la possibilità di introdurre il coprifuoco nelle zone colpite dall’emergenza per proteggere le residenze che sono state evacuate. Le fiamma hanno raso al suolo 88 mila abitazioni e bruciato 47 mila ettari di foreste.