NewsAmbienteStakeholder energiaUnione EuropeaWwf

72 AZIENDE LEADER CHIEDONO OBIETTIVO 30% TAGLIO DELLE EMISSIONI UE PER RILANCIARE L’ECONOMIA EUROPEA E L’OCCUPAZIONE

    PREVISTI 6 MILIONI DI NUOVI POSTI DI LAVORO

    La dichiarazione diffusa dal WWFWWF
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    in vista del Consiglio Europeo sull’Ambiente

     

    Roma, 15 giugno 2011

    Per preservare la competitività europea e costruire una economia a basso tasso di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante., l’Europa deveaumentare le proprie ambizioni sul clima: questa la richiesta di 72 aziende leader europee – una lista che siallunga di momento in momento- che hanno sottoscritto una dichiarazione che chiede all’Unione Europea diportare il target di riduzione delle emissioni del 30% rispetto a quelle del 1990, , in vista del ConsiglioEuropeo sull’Ambiente (21 Giugno) e del voto del Parlamento Europeo (23 Giugno). Il target europeoattuale di riduzione delle emissioni è del 20%.

    Messe insieme, le imprese firmatarie contano oltre 3 milioni e ottocento mila lavoratori, con unfatturato annuo di oltre 1000 miliardi di euro, una somma superiore al PIL totale di Polonia, Svezia eAustria insieme.

    Le aziende firmatarie sono di diverso profilo, e ciascuna affronta sfide e problemi diversi sia suicambiamenti climatici che nella competizione internazionale. Impegnandosi a essere una parte costruttivadella soluzione ai cambiamenti climatici, stanno dimostrando la propria lungimiranza economica che parte dalpresupposto che i numerosi vantaggi di una rapida transizione verso un’economia a basse emissioni dicarbonio sono superiori ai costi di riduzione delle emissioni.

    Le aziende chiedono un quadro politico europeo che stimoli l’innovazione e gli investimenti, per esempio,nelle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e nell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    per garantire la sicurezza energetica europea. Le importazioni di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    e di gas potrebbero essere ridotte di 45 miliardi e mezzo di euro nel 2020
    ; l’usodelle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e l’efficienza energetica potrebbe ancora di più ridurre la dipendenza dell’economiadalle importazioni e la vulnerabilità ai prezzi dei combustibili fossili tanto da arrivare a un risparmio di 600miliardi di euro o più all’anno entro il 2050.

    Il finanziamento di tale investimento potrebbero provenire dagli stessi strumenti mossi dal target sul clima,come la messa all’asta delle quote di emissioneemissione
    Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
    (Emission TradingTrading
    Attività di acquisto e/o di vendita di prodotti (materie prime o commodities) sui mercati internazionali.
    Scheme) : si stima che più forti politiche dienergia pulita potrebbe contribuire ad aumentare gli investimenti cumulati della UE del 20% tra il 2010 e il2020.

    I 72 firmatari hanno anche sottolineato che l’incremento delle ambizioni sul clima contribuirà alla creazionedi nuovi posti di lavoro diretti e indiretti. Nel complesso, un quadro di politiche climatiche più forte potrebberisultare in un aumento netto di 6 milioni di posti di lavoro in Europa 2020.

    Dichiarazione di Tony Long, direttore dell’Ufficio Europeo del WWF: “L’appello di aziende cosìimportanti dimostra che logiche di business sul clima sono in continua evoluzione – un quadro politico piùforte è nel loro interesse, per gli investimenti e le opportunità che può sbloccare. Mantenere un obiettivo UEdel 20% non farebbe che incoraggiare basse ambizioni e questo porterà inevitabilmente a un pericolosocambiamento climatico. Considerando che l’obiettivo del 30% è raggiungibile e non penalizzante, èarrivata l’ora di puntare a riduzioni maggiori”.

    Dichiarazione di Paolo Fiorentino, COO di UniCredit: “Siamo orgogliosi di sostenere il WWF, theClimate Group e il Cambridge Programme for Sustainability Leadership nel chiamare i politici Europei e ibusiness leader a definire obiettivi importanti e di lungo termine per contrastare i cambiamenti climatici. Tali obiettivi, basati sull’adozione da parte del settore finanziario di policy specifiche, sono in coerenza con lanostra strategia sul cambiamento climatico e con il nostro Environmental Sustainability Program. Questopiano si pone tre obiettivi principali: la riduzione delle emissioni interne di UniCredit del 15% al 2012 e del30% al 2020; la riduzione delle emissioni finanziate collegate alle nostre attività di credito, el’implementazione di iniziative specifiche pensate per rafforzare la consapevolezza ambientale dei dipendentiUniCredit.

    Dichiarazione di Mikael Ohlsson, CEO e Presidente, IKEA Group:
    Il gruppo IKEA ha intrapreso una strategia di lungo termine: i negozi e i magazzini IKEA saranno alimentatial 100% da energie rinnovabili e aumenteranno l’efficienza energetica del 25% rispetto al 2005.Consideriamo le energie rinnovabili e l’efficienza energetica in ogni aspetto del nostro business e cerchiamoogni opportunità con i nostri clienti per rendere più efficienti le loro case. Chiare e stringenti politiche e targeta livello europeo sono necessari per rendere possibile lo sviluppo e l’innovazione green insieme alle aziende eai cittadini. L’EU deve giocare un ruolo di leader nella società di domani.

    Note:
    La dichiarazione è stata organizzata con la collaborazione di The Climate Group, The CambridgeProgramme for Sustainability Leadership e del WWF / Climate Savers. La dichiarazione non riflettenecessariamente la posizione delle singole imprese che sono soci o partner di queste organizzazioni.

    Fonte: WWF, 15/06/2011

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button