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«A Porto Torres incidente affrontato efficacemente. No danni permanenti per l’Ambiente»

    L’intervento del Ministro Prestigiacomo in Commissione Ambiente al Senato

    Il Ministro Prestigiacomo ha riferito in Commissione Ambiente al Senato sull’incidente a Porto Torres che ha causato lo sversamento in mare di olio combustibileolio combustibile
    Frazione pesante derivante dalla raffinazione del petrolio greggio, che trova impiego prevalentemente come combustibile per l’industria, nelle centrali termoelettriche o come carburante per le navi. L’olio combustibile è classificato secondo la viscosità (oli fluidissimi, fluidi, semifluidi, densi) e secondo il contenuto di zolfo.
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    Gli interventi messi in campo dalle autorità locali e dal Ministero dell’Ambiente, unitamente alla ridotta quantità di sostanza finita in mare, – ha spiegato il Ministro – hanno consentito di affrontare efficacemente le conseguenze dell’incidente che ad oggi si può dire sostanzialmente risolto senza che, allo stato delle conoscenze, siano ravvisabili danni permanenti per l’ambiente. In particolare, come si evince dai pattugliamenti navali e aerei effettuati, non sono più presenti significative tracce di inquinamento nel mare attorno al luogo dell’incidente ed un confortante esito negativo hanno avuto anche i controlli effettuati sugli attrezzi di pesca e sul pescato delle marinerie locali“.

    Sulla terraferma – ha rilevato l’on. Prestigiacomo – proseguono le attività di recupero del materiale spiaggiato, fortunatamente quantità molto ridotte, e la pulizia degli arenili e delle scogliere che sarà ultimata in breve, in ogni caso prima della bella stagione. Bonifica che è coordinata dalla Regione Sardegna d’intesa con gli enti locali interessati“.

    Il Ministro inoltre ha informato la Commissione di una circostanza emersa negli ultimi giorni sulla tempistica dell’incidente.

    Lo sversamento del combustibile – ha detto Stefania Prestigiacomo – è stato comunicato dal responsabile della movimentazione combustibili al Nostromo del porto alle 16,45 dell’11 gennaio scorso. L’incidente si supponeva avvenuto poco prima. Il Ministero, successivamente all’informativa resa alla Commissione Ambiente della Camera, è venuto a conoscenza dell’esistenza di immagini satellitari da cui si evincebbe che già alle 10,13 dello stesso 11 gennaio (ora dell’immagine ripresa dal satellite, sei ore e mezza prima dell’allarme della comunicazione Eon) era chiaramente visibile una vasta chiazza scura in prossimità del pontile. Questo dato porterebbe ad anticipare notevolmente l’ora dell’incidente“.

    Comunicato stampa Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 02/02/2011

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