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A quanto ammontano i benefici delle rinnovabili termiche?

    Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Internazionale delle Rinnovabili i vantaggi ammonterebbero a 90 miliardi di euro

    Secondo le stime diffuse dall’OIR di AGICI Finanza d’Impresa, in Italia nel 2030 i vantaggi derivanti dall’impiego di fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    termiche, raggiungendo quasi i 90 miliardi netti, potrebbero superare quelli derivanti dall’impiego di fonti elettriche, 76 miliardi netti stimati.

    La fonte termica più nota e diffusa è il solare termico per la generazione di acqua calda in ambito abitativo seguito dalle pompe di calore e dalla biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    legnosa.

    Come si evince da energia24club.it, sito che riporta la notizia, le rinnovabili termiche, nel periodo preso in considerazione dallo studio redatto da OIR-AGICI, hanno creato circa 100.000 posti di lavoro in Italia, permettendo lo sviluppo della filiera industriale. Considerando i diversi parametri presi in considerazione – tra cui emissioni inquinanti, nuova occupazione, consumo di carburanticarburanti
    Sostanze solide, liquide o gassose, di origine naturale o derivanti da processi industriali, contenenti carbonio e idrogeno, che, se bruciate, sviluppano calore in base al loro “contenuto energetico” (potere calorifico).
    fossili, domanda di biomasse, investimenti nelle rinnovabili e perdita occupazionale negli impianti tradizionali – i vantaggi netti si aggirano finora attorno ai 49 miliardi di euro. A questi valori bisognerà aggiungere altri 40 miliardi di benefici stimati da oggi al 2030, per un totale di circa 90 miliardi per il periodo 2008-2030.

    Secondo OIR servirebbero però un alleggerimento della burocrazia, un sistema incentivante stabile, così come campagne di comunicazione e sostegno finanziario rivolti ad imprese e famiglie. Tutti strumenti che andrebbero messi immediatamente in campo.

    Orizzontenergia.it

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