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Abbasare la bolletta? Yes, we can!

    La misura “spalma incentivi” in corso di studio da parte del Governo avrebbe disastrosi effetti negativi a livello economico, occupazionale e di sistema Paese.
    assoRinnovabili ha individuato 8 proposte alternative che, oltre ad essere più eque, eviterebbero impatti e ricadute negative per il settore della Green Economy e porterebbero a risparmi ancor più rilevanti sulle bollette elettriche e più in generale per il Paese. Tali proposte sono state inviate al Governo lo scorso venerdì 16 maggio e consistono in:

    1. revisione del mercato dei servizi di dispacciamentodispacciamento
      Energia elettrica:
      Attività di gestione, istante per istante, dei flussi di energia elettrica consumata e dei flussi di energia elettrica prodotta in modo da garantire un costante equilibrio tra domanda e offerta. L’energia elettrica, infatti, è un bene che non si può immagazzinare, quindi a fronte di una richiesta deve esserci necessariamente un punto di produzione in tempo reale. Queste operazioni, molto complesse, sono svolte da Terna.
      Gas naturale:
      Attività di gestione del sistema di trasporto e distribuzione del gas per rendere disponibile, in qualsiasi momento e in ogni punto della rete, la quantità di gas richiesta.
      ;
    2. revisione degli oneri impropri, oggi presenti nelle bollette delle PMI;
    3. intervento sulle convenzioni CIP6 a fonti assimilate che non hanno ancora beneficiato della prevista risoluzione facoltativa;
    4. riduzione di parte degli oneri dell’A3 tramite cartolarizzazione dei crediti commerciali vantati dal GSE;
    5. pacchetto di opzioni veramente volontarie e non ricattatorie (nel quale potrebbero rientrare: spalma incentivi con clausole salva burocrazia e salva modifiche retroattive; meccanismo di risoluzioni anticipate da Conti EnergiaEnergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      );
    6. implementazione di SEU virtuali;
    7. trasferimento in bolletta dei vantaggi generati dalle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
      Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
      – il sole
      – il vento
      – l’acqua
      – la geotermia
      – le biomasse
      (circa 7-8 miliardi di euro) e degli aggravi che già pagano;
    8. introduzione di un sistema fiscale green basato sul principio “Chi inquina paga”.

    “Il nostro documento – dichiara Agostino Re Rebaudengo, presidente di assoRinnovabili – si inserisce nel quadro di un dialogo costruttivo con il Governo. Ribadiamo la nostra disponibilità ad analizzare e approfondire insieme proposte che abbiano l’obiettivo di rilanciare l’economia con un approccio win win, senza penalizzare una delle poche leve di crescita, quella dell’energia green, che può assicurare un futuro sostenibile al nostro Paese. Le misure retroattive, che già impattano sul fotovoltaico per un miliardo di euro all’anno, sono incomprensibili per i mercati finanziari internazionali, generano contenziosi e, soprattutto, sono disastrose per il Paese”.

    Fonte: AssoRinnovabili

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