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ADICO_tutto quello che c’è da sapere sulle scadenze di pagamento di una bolletta di luce e gas

    1. La scadenza entro la quale si deve pagare la bolletta.
      Se si ha un contratto a condizioni regolate dall’Autorità per Energia ElettricaEnergia Elettrica
      Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
      e il Gas appartenente al mercato vincolatomercato vincolato
      Ambito del mercato dell’energia elettrica per la fornitura ai clienti che decidono di non entrare a far parte del mercato libero e continuare ad acquistare energia dal distributore locale. In questo caso il prezzo di acquisto dell’energia elettrica è stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas ed è unico su tutto il terrritorio nazionale.
      , o di maggior tutela – la bolletta deve indicare la data d’emissioneemissione
      Qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’atmosfera a seguito di processi naturali o antropogenici, che produce direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente.
      e quella di scadenza per il pagamento, che deve essere fissata dopo almeno 20 giorni dalla data d’emissione. Se il pagamento viene effettuato entro la scadenza indicata e nei modi autorizzati dal venditore (poste, banca, sportelli cassa del venditore stesso etc.), il cliente è libero dai suoi obblighi. Eventuali ritardi, da parte di chi ha riscosso la bolletta, nella comunicazione dell’avvenuto pagamento all’esercente, non possono essere imputati al cliente. Se si ha un contratto nel mercato liberomercato libero
      Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
      , invece, i termini di pagamento della bolletta sono indicati nel contratto di fornitura. Ricordiamo che, se si ha un contratto sul mercato di maggior tutela, la bolletta deve essere inviata ai clienti almeno ogni 2 mesi; se il contratto è sul mercato libero, la periodicità di invio della bolletta è indicata nel contratto di fornitura.
    2. La penalità per il ritardo di pagamento.
      A chiunque può capitare di pagare in ritardo una bolletta, pur senza essere un “cattivo pagatore”. Se un cliente con contratto a condizioni regolate dall’Autorità per EnergiaEnergia
      Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
      Elettrica e il Gas (AEEG) – appartenente, cioè, al mercato vincolato, o di maggior tutela – paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il venditore può chiedergli gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Se, per esempio, il tasso di riferimento è al 3%, il tasso di mora che può essere applicato ai clienti morosi sarà del 6,5% annuo. Il venditore può richiedere anche il pagamento delle sole spese postali per l’invio del sollecito. Se invece un cliente con un contratto nel mercato libero paga dopo la scadenza indicata sulla bolletta stessa, il venditore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto. Se però il cliente continua a non pagare, si può arrivare alla sospensione del servizio di elettricità per morosità.
    3. Quando viene sospesa la corrente per morosità?
      Se il cliente non paga entro la scadenza indicata sulla bolletta, il venditore deve inviargli una raccomandata (non è necessario l’avviso di ritorno) che specifichi: (1) il termine ultimo per il pagamento, che non può essere inferiore a 5 giorni dal ricevimento della raccomandata; (2) le modalità con cui il cliente deve comunicare al venditore l’avvenuto pagamento (telefono, fax ecc.); (3) il termine oltre il quale, se il cliente continua a non pagare, il venditore invierà al distributoredistributore
      Soggetto proprietario e responsabile della rete di distribuzione locale (di elettricità o di gas) a cui sono allacciati direttamente gli utenti finali.
      la richiesta di sospensione della fornitura; (4) l’eventualità che, se le condizioni tecniche del contatore lo consentono, prima della sospensione della fornitura la potenzapotenza
      Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
      verrà ridotta a un livello pari al 15% della potenza disponibile. Se, per esempio, il contratto prevede una potenza massima di 3,3 kWkW
      Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
      , essa verrà ridotta a 495 W, consentendo così un uso, sia pure minimo, di alcune apparecchiature elettriche. Se, tuttavia, il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza la fornitura elettrica verrà sospesa.
    4. Come riattivare una fornitura sospesa.
      Per riattivare una fornitura sospesa per morosità, occorre inviare al venditore la richiesta insieme con la documentazione dell’avvenuto pagamento, nei modi indicati nella comunicazione di messa in mora. Il venditore che riceve l’attestazione di pagamento del cliente deve immediatamente inviare al distributore (tramite fax o e-mail) la richiesta di riattivazione della fornitura. Se il venditore riceve dal cliente tale attestazione dopo le ore 18:00 di un giorno feriale, l’invio al distributore può avvenire il giorno successivo. Questi deve procedere a riattivare la fornitura entro un giorno feriale dalla ricevimento della richiesta da parte del venditore (un giorno lavorativo se il contatore è telegestito). Se invece della disattivazione è stata effettuata una riduzione della potenza disponibile inferiore al 15%, la riattivazione deve avvenire entro un giorno lavorativo. Se per responsabilità del distributore la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico.
    5. I maxi-conguagli delle bollette.
      Da marzo 2011, c’è un’importante novità relativa alle bollette elettriche: i consumatori non sono più obbligati a pagare in una volta sola i maxi-conguagli dei consumi oppure quelli derivanti da ricalcoli a seguito di modifiche alle tariffe. I gestori di elettricità e gas, infatti, hanno ora l’obbligo di consentire pagamenti rateizzati con una semplice richiesta effettuata dal cliente entro la scadenza di pagamento della bolletta stessa, con rate costanti e in un numero pari alle bollette emesse fra un conguaglio e quello successivo. La rateizzazione del pagamento deve sempre essere possibile nei seguenti casi: (1) se il conguaglio è superiore al doppio dell’addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio; (2) se, per un malfunzionamento del contatore, viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso; (3) se, al cliente dotato di contatore accessibile, è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.

    Comunicato stampa, Associazione Difesa Consumatori, 29/03/2011

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