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Aeeg, il futuro energetico dell’Italia passa attraverso maggiori infrastrutture

    La relazione di Guido Bortoni. Il plauso del presidente della Camera Gianfranco Fini all’attività di Terna. Il caro-bollette penalizza gli italiani più degli europei

     

    Il futuro energetico del nostro Paese nel dopo Fukushima passa attraverso un maggior investimento nelle infrastrutture, in una regolazione della materia meno asfissiante e anche in una maggiore tutela verso i consumatori.

    La relazione del neo presidente dell’Aeeg (l’Autorità per l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il gas) Guido Bortoni, presentata a Montecitorio alla presenza del Presidente della Camera Gianfranco Fini, ha fatto il punto sulla situazione dell’elettricità e del gas in questo momento in Italia, una situazione che purtroppo vede penalizzate le famiglie italiane rispetto a quelle europee, come evidenzia anche il Messaggero: nelle bollette della luce, infatti, gli italiani pagano circa il 40% in più rispetto alla media europea. Anche se c’è da precisare che, almeno per il gas, questo divario è dovuto in massima parte all’imposizione fiscale: se calcolato al netto delle imposte, infatti, il prezzo italiano si è collocato su livelli in linea con la media europea per tutte le classi di consumo, con scostamenti positivi o negativi inferiori o intorno al 5%.

    Nel suo primo intervento da presidente a Montecitorio, Bortoni ha puntato il dito soprattutto contro le carenze strutturali del nostro Paese. Senza nuove infrastrutture, l’Italia “sarà condannata a diventare una provincia del gas e non un paese-snodo che assume un ruolo cruciale nel nuovo contesto sovranazionale”. Inoltre, secondo il presidente, “l’aumento dei punti di ingresso nel sistema, l’accresciuta inter-operabilità con le reti europee e la possibilità di inversione dei flussi, se da una parte aumenteranno la concorrenza, l’efficienza e la sicurezza del sistema, dall’altra potrebbero richiedere un rafforzamento della rete di trasporto nazionale per risolvere possibili fenomeni di congestione, ad oggi ancora di carattere marginale“.

    E proprio su questo punto va arimarcare l’intervento del Presidente della Camera Gianfranco Fini il quale ha ribadito come sia “sempre più necessario diversificare le fonti energetiche, implementare le tecnologie, adeguare rapidamente il sistema infrastrutturale al servizio di queste prioritarie esigenze. Questi sono problemi fondamentali cui è impellente fornire al più presto risposte adeguate. In questa direzione– ha aggiunto Fini – vanno gli accordi internazionali che si stanno stringendo per la realizzazione di un sistema alternativo di gasdotti attraverso i Balcani ed il Mediterraneo e il positivo accordo, intervenuto lo scorso anno, con il Montenegro, per la realizzazione di una nuova rete di adduzioneadduzione
    In un impianto elettrico, indica il trasferimento dell’acqua nei pressi della centrale.
    , in Italia, per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica che potrà essere prodotta in quel Paese nel quadro della valorizzazione del suo grande potenziale idroelettrico.
    Un significativo ed importante impulso verso l’ottimizzazione del nostro sistema energetico, al fine del superamento di squilibri e diseconomie geografiche e settoriali, è dato anche dalla recentissima decisione della Società Terna di collegare, entro il 2013, con una nuova condottacondotta
    Rete di tubazioni adibite al trasporto di combustibili (gas e petrolio) dai luoghi di produzione ai luoghi di stoccaggio, di imbarco, di trattamento e di consumo.
    elettrica sottomarina ad alta potenzialità, le coste calabresi alla Sicilia
    , mentre è stata da poche settimane inaugurata l’importante condotta che collega la Sardegna all’Italia continentale
    ”.

    Un riferimento a Terna importante, all’unica azienda italiana citata sia nella relazione del Presidente dell’Autority sia nel discorso di Fini. L’Aeeg ritiene poi preferibile la separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni. “La regolazione della rete di trasporto del gas giocherà un ruolo chiave nel futuro – ha detto Bortoni – Cruciale l’attività affidata, per espressa volontà delle commissioni parlamentari, al ministero dello sviluppo economico e all’autorità di approvare (ciascuno per la parte di competenza) il piano decennale di sviluppo delle reti che il gestore del trasporto gas è tenuto a predisporre, nonché di verificarne l’attuazione“.

    Infine altro obiettivo primario dell’Authority è quello di rendere le bollette più semplici e chiare. Per Bortoni è necessaria una “più completa informazione al consumatore, conseguibile anche grazie a documenti di fatturazione che ci impegniamo a rendere più semplici e chiari“. Non solo ma i consumatori vanno anche difesi dal fenomeno dei cosiddetti “contratti di vendita non richiesti”, un fenomeno contro il quale l’Aeeg annuncia una lotta dura anche senza il sostegno degli stessi operatori.

     

    Fonte: Terna WebMagazine, 08/07/2011

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