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AIE: PIU’ GAS E MENO NUCLEARE: LA TEMPERATURA SALIRA’ DI 3,5 GRADI

    – 8 giugno 2011 | Nei prossimi anni, anche a causa delle difficolta’ incontrate dal nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    , si avra’ una vera e propria ‘eta’ dell’oro’ per il gas. Lo afferma un rapporto dell’International Energy Agency (Iea), presentato oggi a Roma dal capo economista Fatih Birol, secondo cui nel 2035 un quarto della produzione mondiale di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dipendera’ proprio da questo combustibile.

    Secondo le previsioni dell’Agenzia, nei prossimi due decenni il consumo di gas raddoppiera’, sorpassando il carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    . A spingere la produzione sara’ soprattutto il gas da scisti, quello cioe’ che si trova nelle rocce bituminose e a cui le industrie guardano con molto interesse grazie a nuove tecniche per l’estrazione sviluppate negli ultimi anni. Protagonista di questa espansione sara’ la Cina, in cui oggi il gas rappresenta solo il 3% del ‘menu energetico’ ma che nel suo piano quinquennale ha previsto un aumento considerevole di questa cifra, anche per sfruttare i giacimenti domestici. Secondo Birol, il Paese e’ infatti destinato ad avere ”consumi piu’ alti di tutti i Paesi Ocse messi insieme”, con un impatto positivo sul piano delle emissioni e quindi sul cambiamento climatico.

    Dal punto di vista ambientale questa ‘eta’ dell’oro’ ha due facce, sottolineano gli esperti: ”Da una parte il gas sostituira’ il carbone e il petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , che hanno emissioni maggiori – si legge – ma dall’altra impedira’ lo sviluppo del nucleare e delle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Lo scenario che abbiamo delineato porterebbe a un aumento della temperatura media di 3,5 gradi a lungo termine, molto maggiore dei 2 gradi considerati l’obiettivo minimo dalla maggioranza dei Paesi”.

     

    Fonte: Forum Nucleare Italiano, 08/06/2011

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