NewsNucleareStakeholder energiaAssociazione Italiana Nucleare

AIEA – NONOSTANTE FUKUSHIMA NUCLEARE IN CRESCITA: FINO A 350 LE NUOVE CENTRALI ENTRO IL 2030

    L’annuale Conferenza Generale dell’ AIEA (Agenzia Internazionale per l’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Atomica
    ), che si terrà dal 19 al 23 settembre, è preceduta dalla sessione che vede congiunti i rappresentanti delle 35 nazioni del Board of Governors dell’ Agenzia, riuniti per stabilire le proprie deliberazioni dal 12 al 16 settembre.

    La sessione si è aperta con una dichiarazione del Direttore Generale dell’AIEA, Yukiya Amano, che ha posto l’accento su alcuni tra i più importanti temi di attualità che riguardano l’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    , tra cui l’aspetto della sicurezza e della gestione, senza far mancare un riferimento a scenari futuri.

    “L’Agenzia ha aggiornato le sue proiezioni riguardanti le prospettive per l’energia nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    a seguito dell’incidente Fukushima Daiichi.” ha dichiarato Yukika Amano, precisando inoltre che l’AIEA stima un incremento nel numero di centrali nucleari entro il 2030, per un valore compreso tra 90 (secondo la proiezione più bassa) e 350 (proiezione alta) nuovi impianti, che andranno ad aggiungersi ai 432 reattori attualmente in funzione nel mondo.

    Nonostante il tasso di crescita dell’utilizzo di energia nucleare si presenti più lento di quanto previsto precedentemente all’ incidente di Fukushima, quest’ultimo, dati alla mano, non sembra aver avuto ripercussioni strutturali sull’uso dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    come fonte energetica, che si prevede, al contrario, sarà oggetto di un trend di crescita continua e significativa.

    Secondo il Direttore Generale dell’AIEA, l’Agenzia prevede inoltre che gran parte dell’ incremento del numero di reattori nel mondo avrà luogo in paesi in cui sono già oggi operative delle centrali nucleari, con particolare riferimento alla regione asiatica.

    Cina e India continueranno ad essere i principali centri di espansione (secondo la World Nuclear Association, la Cina conta ad oggi 26 reattori in costruzione e 52 pianificati, che andranno ad aggiungersi ai 14 operativi), e raggiungeranno nel 2030 il livello di produzione nucleare cui ci si aspettava pervenissero anche prima dell’incidente di Fukushima, nonostante successivamente ad esso si sia assistito ad un temporaneo rallentamento.

    Il nucleare, dunque, va avanti a passo spedito. Forse, oggi, con qualche consapevolezza in più.

     

    Fonte: Associazione Italiana Nucleare, 19/09/2011

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button